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Il blitz dei carabinieri nella casa a luci rosse finisce con un arresto

Il blitz dei carabinieri nella casa a luci rosse finisce con un arresto

Santa Croce: i vicini sono stati i primi a rendersi conto degli strani movimenti nell’appartamento, poi le indagini 

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SANTA CROCE SULL’ARNO. I primi ad accorgersi che nel palazzo c’era una casa di “piacere” sono stati i vicini. Un classico delle piccole realtà dove nel bene e nel male tutti si conoscono. Nell’appartamento, dove si erano trasferite due giovani donne della Repubblica Dominicana, c’era un andirivieni di italiani e stranieri. Voci e schiamazzi che hanno innescato una serie di segnalazioni ai carabinieri che hanno disposto i conseguenti accertamenti e quando hanno raccolto elementi a sufficienza hanno effettuato un blitz nella casa di appuntamenti gestita, secondo quanto è emerso, da un dominicano ora finito in manette.

L’altra sera, infatti, i militari, seguendo un cliente, sono entrati nell’appartamento dove hanno trovato le due donne che hanno ammesso di essere state contattate per prestazioni sessuali a pagamento anche se nei loro confronti non sono emersi profili di responsabilità penale. I carabinieri hanno invece arrestato un loro connazionale, un uomo di 43enne, ora indagato per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Nell’appartamento è stata sequestrata anche una piccola somma di denaro che, stando ai carabinieri, potrebbe essere riconducibile all’attività svolta dalle due giovani, arrivate in Italia con altre prospettive anche se poi si sono ritrovate ad essere avviate alla prostituzione.

Dopo il blitz effettuato dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno, è stato spiegato che in questi ultimi mesi i carabinieri avevano disposto numerosi servizi di osservazione, durante i quali avevano potuto constatare il viavai sospetto di persone. Hanno anche seguito l’uomo indagato che accompagnava le donne al lavoro e si occupava di loro per le piccole incombenze quotidiane. In cambio riscuoteva una parte dei soldi per le prestazioni che i clienti sapevano, anche attraverso annunci oltre che per il passaparola, di poter trovare nella casa di tolleranza.

In Italia la prostituzione non è reato e per questo le due donne, una volta che sono state identificate, sono tornate a casa. È invece considerato un reato trarre vantaggio o profitto da questa “professione”. Secondo quanto è emerso dalle indagini le giovani lo scorso aprile avevano lasciato l’appartamento per poi tornare alla fine d’agosto. A quel punto sono scattate nuove segnalazioni e i carabinieri hanno avuto la possibilità di chiudere il cerchio delle indagini con l’arresto del presunto sfruttatore. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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