Gioco
riconoscimento al teatro di cascina
Dal Mibact 370mila euro alla Fondazione Sipario
CASCINA. Buone notizie per la Fondazione Sipario Toscana Onlus che gestisce la Città del Teatro di Cascina. Il Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) ha infatti disposto...
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CASCINA. Buone notizie per la Fondazione Sipario Toscana Onlus che gestisce la Città del Teatro di Cascina. Il Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) ha infatti disposto l’assegnazione dei contributi relativi all’anno 2017. Il progetto del nuovo direttore artistico Andrea Buscemi ha visto così assegnato l’identico contributo degli anni passati (poco meno di 370mila euro) che - si legge in una nota - «conferma il relativo riconoscimento a centro di produzione teatrale di innovazione».
La notizia vale doppio perché conferma appieno non solo l’eccellenza della realtà cascinese (attiva ormai da trent’anni, autentica cittadella della cultura in Toscana e nel Paese), «ma dovrebbe anche rappresentare una pietra tombale - si legge ancora nel documento - sule polemiche sorte all’indomani del cambio di vertice alla Fondazione stessa, quando, a seguito dell’avvicendamento politico nell’amministrazione comunale, subentrarono un nuovo cda, presieduto da Nicola Rossi, e una nuova direzione artistica, assegnata per l'appunto a Buscemi. In modo quasi salomonico il Ministero ha ritenuto di assegnare a Buscemi lo stesso punteggio di qualità artistica che era stato incassato dal suo predecessore. Così oggi è il Mibact stesso a certificare la bontà del nuovo corso artistico e la continuità di una realtà che è considerata un’eccellenza in Italia e non solo».
«Peraltro - prosegue la nota - l’assegnazione del Mibact fa seguito alla fondamentale conferma di contributi da parte della Regione Toscana e del Comune di Cascina: tutti insieme gli enti conferiscono alla Fondazione circa un milione di euro di sovvenzioni all’anno, sostenendo così una realtà culturale che ha pochi eguali».
Con questo riconoscimento parte a giorni la nuova stagione teatrale e di produzione firmata da Andrea Buscemi. Già dal 22 settembre saranno varate la rassegna NOT (dedicata ai nuovi orizzonti teatrali della sperimentazione italiana) e la rassegna “La scuola va a teatro”, mentre un mese dopo circa Gabriele Lavia darà il via a una stagione di prosa dove transiteranno i più bei nomi della nostra scena: da Umberto Orsini a Paola Gassman, Glauco Mauri, Giuliana Lojodice, Massimo Popolizio, Debora Caprioglio, Antonio Salines, Ugo Pagliai, Maurizio Micheli, Gianfranco Iannuzzo fino alla chiusura con la messa in scena di “Arlecchino servitore di due padroni” di Goldoni firmato da Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro di Milano. La Compagnia si appresta a portare in tourneé in tutta Italia sia le nuove produzioni per l’infanzia (la mission principale della Fondazione Sipario Toscana) che quelle per il pubblico adulto con Molière, Schnitzler, Pirandello, Gogol.
La notizia vale doppio perché conferma appieno non solo l’eccellenza della realtà cascinese (attiva ormai da trent’anni, autentica cittadella della cultura in Toscana e nel Paese), «ma dovrebbe anche rappresentare una pietra tombale - si legge ancora nel documento - sule polemiche sorte all’indomani del cambio di vertice alla Fondazione stessa, quando, a seguito dell’avvicendamento politico nell’amministrazione comunale, subentrarono un nuovo cda, presieduto da Nicola Rossi, e una nuova direzione artistica, assegnata per l'appunto a Buscemi. In modo quasi salomonico il Ministero ha ritenuto di assegnare a Buscemi lo stesso punteggio di qualità artistica che era stato incassato dal suo predecessore. Così oggi è il Mibact stesso a certificare la bontà del nuovo corso artistico e la continuità di una realtà che è considerata un’eccellenza in Italia e non solo».
«Peraltro - prosegue la nota - l’assegnazione del Mibact fa seguito alla fondamentale conferma di contributi da parte della Regione Toscana e del Comune di Cascina: tutti insieme gli enti conferiscono alla Fondazione circa un milione di euro di sovvenzioni all’anno, sostenendo così una realtà culturale che ha pochi eguali».
Con questo riconoscimento parte a giorni la nuova stagione teatrale e di produzione firmata da Andrea Buscemi. Già dal 22 settembre saranno varate la rassegna NOT (dedicata ai nuovi orizzonti teatrali della sperimentazione italiana) e la rassegna “La scuola va a teatro”, mentre un mese dopo circa Gabriele Lavia darà il via a una stagione di prosa dove transiteranno i più bei nomi della nostra scena: da Umberto Orsini a Paola Gassman, Glauco Mauri, Giuliana Lojodice, Massimo Popolizio, Debora Caprioglio, Antonio Salines, Ugo Pagliai, Maurizio Micheli, Gianfranco Iannuzzo fino alla chiusura con la messa in scena di “Arlecchino servitore di due padroni” di Goldoni firmato da Giorgio Strehler per il Piccolo Teatro di Milano. La Compagnia si appresta a portare in tourneé in tutta Italia sia le nuove produzioni per l’infanzia (la mission principale della Fondazione Sipario Toscana) che quelle per il pubblico adulto con Molière, Schnitzler, Pirandello, Gogol.
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