Attenzione
Governi esteri studiano il vapore della Valdicecina
«Larderello è la culla della geotermia». Adnan Amin è il direttore generale di Irena, l’agenzia internazionale per le energie rinnovabili e ha fatto parte del gruppo di funzionari di governi, centri...
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«Larderello è la culla della geotermia». Adnan Amin è il direttore generale di Irena, l’agenzia internazionale per le energie rinnovabili e ha fatto parte del gruppo di funzionari di governi, centri di ricerca e aziende, tutti arrivati dall’estero, in visita agli impianti di Enel Green Power (nella foto). Un viaggio nella geotermia toscana a cui hanno preso parte anche ministri del Pakistan, Saint Vincent e Grenadine, delle Isole Solomon, del Burundi e dell’Unione delle Comore. Due pullman arrivati da Firenze per vedere da vicino «una fonte di energia rinnovabile che rappresenta il futuro per il nostro pianeta – ha aggiunto il direttore generale di Irena – E che vale la pena di studiare per aumentare il livello di produzione nel mondo che, attualmente è pari ad appena l’1% della risorsa disponibile nel sottosuolo». Larderello, quindi, fa scuola ed è vista come l’origine della geotermia. «Basti pensare – spiega Carlo Pignoloni, direttore per le aree Europa ed Nord Africa di Enel Green Power – che i tecnici che mandiamo a gestire gli impianti costruiti dalla nostra società nel mondo vengono formati proprio a Larderello, dove sono presenti un know how e una preparazione unici nel campo della geotermia. E a cui non vogliamo rinunciare»
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