Proteste
«Chiudere i gazebo la notte»
La richiesta di un gruppo di cittadini contro gli schiamazzi
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PONTEDERA. D’estate, si sa, è più facile che ci siano lamentele per gli schiamazzi notturni. Ma gli abitanti del centro di Pontedera, prima quelli di via Palestro e ora anche chi abita tra via Saffi e via Primo Maggio per la parte che è più vicina a corso Matteotti, sono preoccupati per quello che accade di notte.
«Sono tre mesi che non riusciamo a dormire – racconta un cittadino – Telefoniamo alle forze dell’ordine ma il problema resta».
A spingere i residenti a rivolgersi al “Tirreno” è stato un episodio avvenuto alcune sere fa quando un uomo, ubriaco, si è denudato in strada e ha dato in escandescenze fino a quando non è stato arrestato.
«È stato un episodio accaduto alle 11 della sera, ma a volte fatti simili capitano anche di notte», spiegano alcuni residenti che dicono di essere stati anche in Comune per avere spiegazioni.
«C’è un’ordinanza che non viene fatta rispettare – spiegano – e riguarda i gazebo. I commercianti sanno bene che all’orario di chiusura dell’esercizio i tavoli e le sedie che stanno sotto ai gazebo devono essere riposti in modo tale da impedire l’utilizzo da parte degli avventori. L’ordinanza è del 2004 sindaco, è sempre in vigore ma alcuni gazebo restano aperti e diventano punto di incontro per persone che passano la notte a urlare sotto le finestre delle case».
I residenti chiedono che il Comune si attivi per far sì che i commercianti trovino il modo di rispettare l’ordinanza e di chiudere l’accesso ai gazebo, così da evitare che diventino punti di ritrovo per chi non sa come passare la notte. «Tra l’altro il mancato rispetto del regolamento – dicono – potrebbe comportare la revoca della concessione. I controlli sarebbero utili». (s. c.)
«Sono tre mesi che non riusciamo a dormire – racconta un cittadino – Telefoniamo alle forze dell’ordine ma il problema resta».
A spingere i residenti a rivolgersi al “Tirreno” è stato un episodio avvenuto alcune sere fa quando un uomo, ubriaco, si è denudato in strada e ha dato in escandescenze fino a quando non è stato arrestato.
«È stato un episodio accaduto alle 11 della sera, ma a volte fatti simili capitano anche di notte», spiegano alcuni residenti che dicono di essere stati anche in Comune per avere spiegazioni.
«C’è un’ordinanza che non viene fatta rispettare – spiegano – e riguarda i gazebo. I commercianti sanno bene che all’orario di chiusura dell’esercizio i tavoli e le sedie che stanno sotto ai gazebo devono essere riposti in modo tale da impedire l’utilizzo da parte degli avventori. L’ordinanza è del 2004 sindaco, è sempre in vigore ma alcuni gazebo restano aperti e diventano punto di incontro per persone che passano la notte a urlare sotto le finestre delle case».
I residenti chiedono che il Comune si attivi per far sì che i commercianti trovino il modo di rispettare l’ordinanza e di chiudere l’accesso ai gazebo, così da evitare che diventino punti di ritrovo per chi non sa come passare la notte. «Tra l’altro il mancato rispetto del regolamento – dicono – potrebbe comportare la revoca della concessione. I controlli sarebbero utili». (s. c.)
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