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era stato collaboratore del “Tirreno” 

Si ricorda Finozzi presidente dell’Aido morto a 42 anni

Si ricorda Finozzi presidente dell’Aido morto a 42 anni

CASCIANA TERME. Ad un mese dalla scomparsa prematura di Federico Finozzi, il presidente regionale dell’Aido ed ex collaboratore del “Tirreno”, il 16 settembre alle ore 16, 30 sarà celebrata una messa...

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CASCIANA TERME. Ad un mese dalla scomparsa prematura di Federico Finozzi, il presidente regionale dell’Aido ed ex collaboratore del “Tirreno”, il 16 settembre alle ore 16, 30 sarà celebrata una messa in suo ricordo. A celebrarla sarà da don Luca Casarosa nella chiesa di San Luca di Cisanello, con la collaborazione del coro interparrocchiale di Casciana Terme.

Don Luca conosceva bene Finozzi ed era riuscito, nel suo ricordo durante le esequie, a strappare un sorriso agli amici e ai parenti di Federico, ricordando con quanta energia il giovane si era speso per gli ammalati e che sicuramente questo impegno sarebbe venuto meno nella sua nuova dimensione, oltre la vita terrena.

Data l’occasione sarà possibile entrare all’interno dell’ospedale con la macchina e parcheggiare vicino alla Chiesa, che è situata tra l’edifico 1 e l’edificio 12, come spiegano l’associazione dei trapiantati Vite Onlus e l’Associazione italiana per la donazione degli organi.

Intanto, la famiglia di Federico ringrazia quanti le sono stati vicini in questo terribile momento: Croce Rossa, comitato di Casciana Terme che organizza i giochi del 3 maggio, Agesci, le associazioni paesane, Avo, Aido, Fratres, il centro trasfusionale. Un ringraziamento comune che arriva dai genitori, dal fratello, dalla moglie Erica e dalla figlia Rebecca.

Federico è morto all’età di 42 anni. Abitava a Casciana Terme ed era molto conosciuto in tutta la provincia e non solo per il ruolo di presidente regionale dell’Associazione italiana donatori organi. Malato sin dall’età di 19 anni, Finozzi nel 2003 aveva subito un trapianto di fegato che gli aveva regalato una seconda vita. La rinascita e la speranza di poter cambiare un destino crudele.

Continuando ad allenarsi nel nuoto, nel 2005 era selezionato dalla Nazionale italiana trapiantati per partecipare alla quindicesima edizione dei Giochi mondiali dei trapiantati di London (Ontario), dove vinse sei medaglie (quattro individuali e due con le staffette): tre ori, un argento e due bronzi, stabilendo anche un record del mondo. Poi la malattia lo ha colpito di nuovo strappandolo alla vita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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