Attenzione
festival utopia del buongusto
In scena “C’era una volta l’Italia”
Stasera spettacolo di Checcacci e Zannelli nella Tenuta Castellani
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CEPPAIANO. In chiave ironica si parla di unità d’Italia, al festival di cene e teatro Utopia del Buongusto di Guascone Teatro. Stasera, alle 21, 30 nella Tenuta Castellani di Ceppaiano a Crespina Lorenzana, la Macchina del Tuono mette in scena lo spettacolo comico “C’era una volta l’Italia: 150 anni di storia in 12 canzoni e qualche capolavoro”, con Fabrizio Checcacci e Cosimo Zannelli. Un attore/cantante e un musicista raccontano 150 anni di Italia unita attraverso canzoni e grandi film: da Monicelli a Visconti, da De Andrè a Gaetano e Vecchioni.
Lo spettacolo ripercorre le vicende che hanno attraversato la storia dell’Italia dal 1861 fino ad oggi e lo fa tramite spezzoni di film celebri e la colonna sonora dei capolavori della canzone italiana. L’intento è mostrare il “come eravamo” e quello che siamo diventati oggi, sorridendo (ma non troppo) su vizi, virtù e strategie di sopravvivenza dell’italiano medio. Il secolo scorso, frammentato dalle grandi guerre, la fine del precedente, col Risorgimento e l’unità d’Italia, e il secolo corrente caratterizzato da crollo e nascita di grandi imperi economici e dal terrorismo internazionale, hanno formato la nostra nazione, prima così frammentata, e grandi artisti come Monicelli, Visconti, Rossellini hanno fatto un ritratto preciso di come questo è avvenuto. In musica, poi, poeti moderni come De Andrè, Gaetano, Vecchioni e Bennato ne hanno scritto la colonna sonora. Sul palcoscenico tre artisti e un proiettore per ripercorrere la nostra storia, suonando e cantando “Titanic” o “Aida” mentre lo schermo proietta Sordi e Gassman nelle trincee della Grande Guerra e Benigni parla dell’Olocausto.
Alle 20, cena in luogo. Info e prenotazioni al 3280625881 – 3203667354.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo spettacolo ripercorre le vicende che hanno attraversato la storia dell’Italia dal 1861 fino ad oggi e lo fa tramite spezzoni di film celebri e la colonna sonora dei capolavori della canzone italiana. L’intento è mostrare il “come eravamo” e quello che siamo diventati oggi, sorridendo (ma non troppo) su vizi, virtù e strategie di sopravvivenza dell’italiano medio. Il secolo scorso, frammentato dalle grandi guerre, la fine del precedente, col Risorgimento e l’unità d’Italia, e il secolo corrente caratterizzato da crollo e nascita di grandi imperi economici e dal terrorismo internazionale, hanno formato la nostra nazione, prima così frammentata, e grandi artisti come Monicelli, Visconti, Rossellini hanno fatto un ritratto preciso di come questo è avvenuto. In musica, poi, poeti moderni come De Andrè, Gaetano, Vecchioni e Bennato ne hanno scritto la colonna sonora. Sul palcoscenico tre artisti e un proiettore per ripercorrere la nostra storia, suonando e cantando “Titanic” o “Aida” mentre lo schermo proietta Sordi e Gassman nelle trincee della Grande Guerra e Benigni parla dell’Olocausto.
Alle 20, cena in luogo. Info e prenotazioni al 3280625881 – 3203667354.
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