Sicurezza
Valdo Spini presenta il libro “La buona politica”
PONTEDERA. “La buona politica – Da Machiavelli alla Terza Repubblica. Riflessioni di un socialista” (Marsilio). È il titolo del libro dell’ex ministro Valdo Spini che sarà presentato lunedì prossimo...
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PONTEDERA. “La buona politica – Da Machiavelli alla Terza Repubblica. Riflessioni di un socialista” (Marsilio).
È il titolo del libro dell’ex ministro Valdo Spini che sarà presentato lunedì prossimo alle 17.30, a cura del circolo culturale “Il Confronto”, alla biblioteca comunale “Giovanni Gronchi” a Pontedera.
Spini, che è presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, sarà intervistato da Luigi Vicinanza, direttore del “Tirreno”. Parteciperanno Luca Cherici (“Il Confronto”) e l’assessore Matteo Franconi. L’iniziativa ha il patrocinio dell’amministrazione comunale di Pontedera.
Il libro di Spini, con prefazione di Carlo Azeglio Ciampi e introduzione di Furio Colombo, è un appassionante racconto di vita e di politica che fa rivivere alcuni decenni fondamentali della storia italiana.
Leggendo questo libro – scrive Colombo nell’introduzione – si prova «un sentimento strano, come tornare in un quartiere che conosci bene, ma stenti a orientarti, perché molto è stato abbattuto e molto costruito in un altro modo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È il titolo del libro dell’ex ministro Valdo Spini che sarà presentato lunedì prossimo alle 17.30, a cura del circolo culturale “Il Confronto”, alla biblioteca comunale “Giovanni Gronchi” a Pontedera.
Spini, che è presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli, sarà intervistato da Luigi Vicinanza, direttore del “Tirreno”. Parteciperanno Luca Cherici (“Il Confronto”) e l’assessore Matteo Franconi. L’iniziativa ha il patrocinio dell’amministrazione comunale di Pontedera.
Il libro di Spini, con prefazione di Carlo Azeglio Ciampi e introduzione di Furio Colombo, è un appassionante racconto di vita e di politica che fa rivivere alcuni decenni fondamentali della storia italiana.
Leggendo questo libro – scrive Colombo nell’introduzione – si prova «un sentimento strano, come tornare in un quartiere che conosci bene, ma stenti a orientarti, perché molto è stato abbattuto e molto costruito in un altro modo».
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