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Pontedera

Rifiuti, nella zona industriale debutta la bolletta del futuro

Rifiuti, nella zona industriale debutta la bolletta del futuro

Tra pochi mesi a Gello partirà il progetto della tariffa puntuale che sarà poi esteso a tutta la città Cambia il sistema di calcolo del tributo che sarà basato soprattutto sulla quantità degli scarti prodotti

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PONTEDERA. Il primo step di quella che si annuncia un’ulteriore rivoluzione della raccolta e del sistema tariffario dei rifiuti sarà il prossimo ottobre. Quando la zona industriale di Gello, e a seguire le altre aree produttive di Pontedera, sarà interessata da una campagna informativa che vedrà in prima linea l’assessore all’ambiente Matteo Franconi.

Azienda per azienda. Sarà una campagna massiccia per informare dei cambiamenti che saranno concretizzati a partire dal prossimo gennaio e i benefici di un radicale cambiamento che, fra due o tre anni, si estenderà a tutta la città. Utenze commerciali e domestiche saranno regolate dalla cosiddetta “tariffa puntuale”, un nuovo sistema di pagamento della tassa dei rifiuti calcolata sulla base degli scarti prodotti che manderà in pensione i “classici” criteri su cui si basa l’attuale tributo, calcolato sul numero dei componenti del nucleo familiare e dei metri quadrati dell’abitazione, ottenendo così un duplice beneficio. Per i cittadini e per l’ambiente. I primi troveranno nella cassetta delle lettere una tariffa più equa, calcolata soprattutto sulla base dei rifiuti prodotti, dall’altra spingerà a differenziare il più possibile i rifiuti, con un sostanzioso risparmio anche per le casse comunali che dovrà conferire in discarica una minore quantità di rifiuti non differenziati. Entro gennaio saranno consegnati alle aziende dell’area industriale di Gello i nuovi mastelli “taggati” che daranno avvio ad una sperimentazione che andrà avanti per circa un anno. Nel 2019 le utenze della zona industriale riceveranno la prima bolletta calcolata con il nuovo metodo, che riprende quello già attivo a Calcinaia. «Un esperimento - sottolinea Franconi - che sta dando buoni risultati». E che Palazzo Stefanelli replicherà sul territorio comunale con un lungo percorso che sarà attentamente seguito dall’amministrazione e dall’ufficio ambiente per apportare gli eventuali correttivi e miglioramenti. «Ci prenderemo un anno, il prossimo, per la sperimentazione - spiega l’assessore - e poi il nuovo metodo verrà ampliato man mano in alte zone della città. L’obiettivo è ridimensionare, ma soprattutto offrire una tariffa più equa ai cittadini e diminuire il più possibile la quantità di rifiuti indifferenziati».

Il nuovo metodo prevede che sia il volume di rifiuti indifferenziati prodotto, calcolato sulla base del numero di svuotamenti, a influire sull’entità della tariffa da pagare. L’importo verrà calcolato in base all’effettiva produzione dei rifiuti, incentivando una minor produzione, ma soprattutto una maggiore raccolta differenziata. L’inizio della sperimentazione nell’area industriale coinciderà con l’estensione in tutta la città del porta a porta (prevista per ottobre) che proseguirà con una sperimentazione che durerà due, tre anni per poi passare al nuovo metodo di calcolo della tariffa.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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