Sicurezza
I vigili urbani portano il Comune dal giudice
Il ricorso alla magistratura del lavoro riguarda il trattamento delle prestazioni nei giorni festivi infrasettimanali: una vertenza che va avanti fin dal 2015
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CASCINA. Incontri, trattative, convocazioni in prefettura. Ma alla fine la diatriba sulla retribuzione del lavoro festivo infrasettimanale è arrivata davanti al giudice del lavoro. La polizia municipale sono anni che protesta per l’organizzazione del lavoro e per l’interpretazione che l'ufficio personale dà, stando ai sindacati della polizia municipale, del contratto di lavoro. Al giudice nel ricorso si chiede infatti di accertare il diritto dei ricorrenti, cioè della polizia municipale, in caso di prestazione lavorativa, resa in un giorno festivo infrasettimanale, ad esercitare la scelta tra un equivalente periodo di riposo compensativo, oppure il pagamento del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro festivo straordinario. In sostanza il ricorso, che è stato presentato nelle scorse settimane, nasce dallo stesso motivo che aveva portato ad organizzare lo sciopero di marzo, quando era appena arrivato il nuovo comandante della municipale.
Tutto dunque parte, in un contesto di carenza di personale, dai turni richiesti nei giorni festivi infrasettimanali. Dal 2016 l'ufficio personale applica una norma e chiede ai vigili di essere presenti nei festivi durante la settimana erogando solo l'indennità di turno, stando a quanto è stato più volte spiegato in questi mesi. La Municipale invece chiede il giorno di riposo compensativo o il compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro festivo straordinario.
Con i precedenti comandanti della Municipale non era mai passata la linea che l'ufficio personale, direttore dalla dottoressa Rosanna Giannini, voleva adottare. Dall'estate del 2016, subito dopo l'arrivo della Lega, quando ancora era comandante Elena Barsacchi, lo stesso ufficio ha riproposto l’"interpretazione" del contratto (al centro di diatribe dal 27 novembre 2015) mai “digerita” dal personale della Municipale in quanto i vigili ritengono che questa richiesta di elaborare turni di lavoro non più su sei giorni, dal lunedì al sabato, come era avvenuto a cominciare dal 2013, sia stata decisa senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali.
La vertenza legale era nell’aria già da mesi, almeno da quando era stato attuato lo sciopero di marzo. Ora che più volte la sindaca leghista, Susanna Ceccardi, è intervenuta su temi della sicurezza, la notizia dello scontro legale sul lavoro straordinario ha cominciato a circolare con una certa insistenza. Non è la prima volta - era già successo con le giunte di centrosinistra - che i vigili portano il Comune in tribunale. Basti ricordare il contenzioso con il vecchio comandante della Municipale che alla fine ai cittadini di Cascina è costato circa 80mila euro.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tutto dunque parte, in un contesto di carenza di personale, dai turni richiesti nei giorni festivi infrasettimanali. Dal 2016 l'ufficio personale applica una norma e chiede ai vigili di essere presenti nei festivi durante la settimana erogando solo l'indennità di turno, stando a quanto è stato più volte spiegato in questi mesi. La Municipale invece chiede il giorno di riposo compensativo o il compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro festivo straordinario.
Con i precedenti comandanti della Municipale non era mai passata la linea che l'ufficio personale, direttore dalla dottoressa Rosanna Giannini, voleva adottare. Dall'estate del 2016, subito dopo l'arrivo della Lega, quando ancora era comandante Elena Barsacchi, lo stesso ufficio ha riproposto l’"interpretazione" del contratto (al centro di diatribe dal 27 novembre 2015) mai “digerita” dal personale della Municipale in quanto i vigili ritengono che questa richiesta di elaborare turni di lavoro non più su sei giorni, dal lunedì al sabato, come era avvenuto a cominciare dal 2013, sia stata decisa senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali.
La vertenza legale era nell’aria già da mesi, almeno da quando era stato attuato lo sciopero di marzo. Ora che più volte la sindaca leghista, Susanna Ceccardi, è intervenuta su temi della sicurezza, la notizia dello scontro legale sul lavoro straordinario ha cominciato a circolare con una certa insistenza. Non è la prima volta - era già successo con le giunte di centrosinistra - che i vigili portano il Comune in tribunale. Basti ricordare il contenzioso con il vecchio comandante della Municipale che alla fine ai cittadini di Cascina è costato circa 80mila euro.
Sabrina Chiellini
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