Sicurezza
Due casi di dengue, scatta la disinfestazione
Coppia di Santa Maria a Monte ricoverata nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Livorno dopo un viaggio in India
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S. MARIA A MONTE. L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio di ieri.
Una disinfestazione capillare di strade, giardini pubblici e privati per evitare l’eventuale diffusione della febbre dengue, la malattia infettiva tropicale riscontrata in due cittadini residenti a Santa Maria a Monte, di ritorno da un viaggio in India dove avrebbero contratto la malattia trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che, a loro volta, hanno punto una persona infetta.
Al ritorno in Italia, i due, un uomo e una donna, avrebbero avvertito quelli che sono i classici sintomi della malattia: febbre, anche abbastanza elevata, accompagnata da forti mal di testa e dolori articolari e muscolari. Malori mai avvertiti prima in maniera così netta che, a scopo precauzionale, hanno spinto i due a ricorrere alle cure dell’ospedale. Dove è stata accertata l’infezione.
Secondo quanto riferito dall’Asl nella serata di ieri, i due, ricoverati nel reparto di malattie infettive a Livorno, non sarebbero in pericolo di vita e starebbero reagendo bene alle terapie dei medici.
Dall’ospedale è però scattato l’allarme.
Quando la diagnosi dei camici bianchi ha accertato l’infezione da dengue, come da protocollo l’Asl 5 ha immediatamente avvertito l’amministrazione comunale per far partire una serie di misure preventive per eventuali altri contagi.
L’Azienda sanitaria ha imposto un’immediata disinfestazione straordinaria contro le zanzare in un’area ben precisa del territorio comunale.
Alle 23 di ieri è scattata l’operazione in una zona che comprende parte di via Mariani, via Cerretti e via Capanne.
Polizia municipale, personale della protezione civile e il sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella sono rimasti per ore impegnati a chiedere ai residenti di lasciare aperti i cancelli delle abitazioni per estendere la disinfestazione anche ai giardini privati con l’obiettivo di eliminare il maggior numero di zanzare presenti, unico “vettore” della malattia.
«Si tratta - spiega il primo cittadino - di due persone che hanno probabilmente contratto la malattia in Asia. Malattia che si è manifestata in pieno al loro ritorno in Italia. Come previsto dai protocolli, abbiamo eseguito l’operazione di disinfestazione per evitare che la malattia si diffonda».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una disinfestazione capillare di strade, giardini pubblici e privati per evitare l’eventuale diffusione della febbre dengue, la malattia infettiva tropicale riscontrata in due cittadini residenti a Santa Maria a Monte, di ritorno da un viaggio in India dove avrebbero contratto la malattia trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che, a loro volta, hanno punto una persona infetta.
Al ritorno in Italia, i due, un uomo e una donna, avrebbero avvertito quelli che sono i classici sintomi della malattia: febbre, anche abbastanza elevata, accompagnata da forti mal di testa e dolori articolari e muscolari. Malori mai avvertiti prima in maniera così netta che, a scopo precauzionale, hanno spinto i due a ricorrere alle cure dell’ospedale. Dove è stata accertata l’infezione.
Secondo quanto riferito dall’Asl nella serata di ieri, i due, ricoverati nel reparto di malattie infettive a Livorno, non sarebbero in pericolo di vita e starebbero reagendo bene alle terapie dei medici.
Dall’ospedale è però scattato l’allarme.
Quando la diagnosi dei camici bianchi ha accertato l’infezione da dengue, come da protocollo l’Asl 5 ha immediatamente avvertito l’amministrazione comunale per far partire una serie di misure preventive per eventuali altri contagi.
L’Azienda sanitaria ha imposto un’immediata disinfestazione straordinaria contro le zanzare in un’area ben precisa del territorio comunale.
Alle 23 di ieri è scattata l’operazione in una zona che comprende parte di via Mariani, via Cerretti e via Capanne.
Polizia municipale, personale della protezione civile e il sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella sono rimasti per ore impegnati a chiedere ai residenti di lasciare aperti i cancelli delle abitazioni per estendere la disinfestazione anche ai giardini privati con l’obiettivo di eliminare il maggior numero di zanzare presenti, unico “vettore” della malattia.
«Si tratta - spiega il primo cittadino - di due persone che hanno probabilmente contratto la malattia in Asia. Malattia che si è manifestata in pieno al loro ritorno in Italia. Come previsto dai protocolli, abbiamo eseguito l’operazione di disinfestazione per evitare che la malattia si diffonda».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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