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Autodifesa: il centrosinistra dice no alle bombolette spray

CASCINA. «Il peperoncino non è la risposta». Comincia così il comunicato del Pd dopo la decisione della giunta di centrodestra di stanziare 500 euro da destinare alle bombolette spray per la difesa...

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CASCINA. «Il peperoncino non è la risposta». Comincia così il comunicato del Pd dopo la decisione della giunta di centrodestra di stanziare 500 euro da destinare alle bombolette spray per la difesa delle donne.

«Una nuova ricerca di visibilità sulla pelle delle donne – dice la segretaria del Pd, Cristina Conti – A un anno dalle frasi sull’inutilità delle battaglie contro femminicidio e violenza sulle donne la sindaca di Cascina sembra volersi ravvedere, ma, come al solito, lo fa in maniera inadeguata: la difesa è “fai da te” e “l’uomo nero” è lo straniero. Cara sindaca, glielo dico prima di tutto da donna. Non voglio fare corsi di autodifesa per non farmi ammazzare da chi mi ama così tanto da riempirmi di botte, il percorso che porta lui ad essere un mostro e lei a essere fragile è il problema sociale che deve affrontare. E non voglio uscire con uno spray al peperoncino, perché la bomboletta può al limite e con una buona mira colpirne uno».

«Probabilmente chiudere una consulta di cittadine che si impegnavano proprio su questi temi – continua Conti – rappresenta un precedente scomodo per chi dice di volersi ergere in difesa delle donne. Ed è semplicemente ridicolo mettere negli uffici comunali qualche foglietto contro la violenza in italiano e arabo».

Dura condanna dell’iniziativa anche da parte di Mario Minuti, del Prc: «Usare frasi e proponimenti ridicoli e offensivi alla comune intelligenza per gli amministratori comunali cascinesi, sindaca in testa, è diventata prassi quotidiana. Inventare una nuova voce di bilancio per l’acquisto di bombolette spray da regalare alle donne che ne fanno richiesta per usarle come autodifesa in caso di aggressione è una di quelle stupidaggini che raramente si ha l’opportunità di ascoltare. Mentre i servizi comunali denotano ogni giorno la mancanza di competenza e l’incuria da parte di chi se ne dovrebbe occupare addossando le difficoltà di gestione alle passate amministrazioni si ricorre ancora una volta a propaganda becera e ridicola che speriamo che anche i più convinti sostenitori dell’attuale maggioranza si accorgano che sono pure e semplici azioni di propaganda per evitare di mettere in luce la pochezza e l’inadeguatezza dell’attuale giunta comunale».

E poi – prosegue Minuti – che «senso ha mettere una scritta in arabo negli uffici comunali dove venga scritto che “si ripudia ogni forma di violenza sulle donne” ? È prassi comune che le donne siano oggetto di rispetto, che è dovuto a tutti, compresi uomini, bambini, italiani e stranieri e pure agli animali. Tutto ciò è scritto nella nostra Costituzione e fa parte dei diritti universali degli esseri umani».

«Dopo la pessima uscita sulla Liberazione – afferma Sinistra per Cascina – la sindaca e la sua giunta adottano un altro provvedimento abominevole, finalizzato in apparenza a difendere le donne, ma che di fatto costruisce un teorema razzista che identifica nelle persone di lingua araba i potenziali stupratori. Il fatto di cronaca al quale il provvedimento rimanda è chiaramente lo stupro di Rimini. L’operazione è truce, in un colpo solo si indica nella persona di lingua araba un potenziale stupratore».

Intanto da ieri sono in distribuzione i moduli per chiedere le bombolette spray: basta rivolgersi alla polizia municipale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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