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Pontedera

Tmm, il nodo degli stipendi di agosto

Tmm, il nodo degli stipendi di agosto

Sono ancora lontane le posizioni tra i sindacati e il liquidatore dell’azienda dell’indotto Piaggio

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PONTEDERA. Si è concluso con una nulla di fatto e con posizioni ancora lontane, il terzo incontro previsto dal tavolo delle trattative per la vertenza della Tmm, l’azienda per la quale la controllante Csl di Torino ha avviato l’iter di liquidazione e aperto una procedura di licenziamento collettivo per 85 operai.

La discussione tra i rappresentanti sindacali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil con il liquidatore dell’azienda dell’indotto Piaggio, il commercialista pisano Roberto Dell’Omodarme, si è concentrata soprattutto sull’imminente scadenza del versamento degli stipendi di agosto.

Il 12 settembre dovrebbe essere il giorno dei pagamenti, ma a differenza dello scorso mese, ci sarebbero difficoltà ad “onorare” la scadenza.

I sindacati hanno rivendicato con forza il versamento delle spettanze, mentre il liquidatore avrebbe espresso delle difficoltà, legate soprattutto alla necessità ad accedere ai computer aziendali (presenti all’interno dello stabilimento di viale Africa) per una serie di verifiche. Non sarebbe quindi garantito il pagamento dei salari, come invece previsto dalla procedura in corso.

Le parti restano lontane anche sull’iter di liquidazione dell’azienda che produce marmitte per moto e scooter. Da una parte i sindacati che chiedono all’azienda di ritirare la procedura o, quantomeno, di allungare i tempi dell’iter per avere più tempo a disposizione e cercare una soluzione alternativa alla chiusura dello stabilimento e al licenziamento dell’intera forza lavoro, dall’altra il liquidatore che invece ha negato questa possibilità, dicendosi però disponibile a valutare le eventuali proposte di acquisto.

L’allungamento dei tempi, o la sospensione della procedura, è stata chiesta anche dal tavolo ministeriale riunitosi mercoledì scorso al Mise, che ha soprattutto stigmatizzato il comportamento della società (la Csl di Torino) che, nonostante l’invito, non ha partecipato all’incontro romano tra sindacati, istituzioni locali e regionali e i rappresentanti del ministero dello Sviluppo Economico.

Dove sindacati e istituzioni si ritroveranno il prossimo 21 settembre. Quattro giorni dopo (25 settembre) è invece previsto un nuovo incontro tra sindacati e liquidatore.

Poi la vertenza, dalla sede sindacale, approderà in Provincia, dove i rappresentanti dei lavoratori e il liquidatore della Tmm avranno ulteriori trenta giorni per trovare un’intesa o un imprenditore in grado di rilevare l’azienda.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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