Il Tirreno

Pontedera

La sindaca: «La Liberazione? Meglio non celebrarla più»

La sindaca: «La Liberazione? Meglio non celebrarla più»

Ceccardi (Lega) lancia una provocazione dopo le polemiche con Fratelli d’Italia e Pd «Fascisti nostalgici e antifascisti nostalgici non avrebbero più nessun argomento»

3 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. «Comincio seriamente a credere che forse sarebbe meglio non celebrare più nessuna festa della Liberazione. In questo modo, fascisti nostalgici e antifascisti nostalgici non avrebbero più nessun argomento per discutere per mesi e finalmente si potrebbe davvero cominciare a pensare tutti insieme solo al presente e al futuro. Che ne pensate?».

È la proposta provocazione lanciata dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi dopo le polemiche sulla doppia cerimonia lunedì scorso: una del Comune e una dell’Anpi. Ceccardi ha avuto critiche da sinistra e da destra. Così lancia su Facebook una proposta che ha ottenuto centinaia di like e decine di condivisioni.

Fratelli d’Italia. Sulla duplice cerimonia di lunedì interviene Fdi: «A Cascina, addirittura, in occasione del 4 settembre, si fa la rincorsa a chi è più antifascista organizzando ben due manifestazioni, una con il sindaco e una con l’Anpi e il governatore Rossi. Come Fratelli d’Italia non c’interessa rincorrere nessuno né sull’antifascismo né partecipare a sterili polemiche sul passato, ma al tempo stesso non possiamo e non vogliamo nascondere le nostre idee: abbiamo fatto della memoria storica una bandiera e continueremo a rendere omaggio a tutti coloro che durante la Guerra civile sono caduti per l’onore d’Italia o sono stati gettati nelle foibe dai partigiani comunisti. Non sarà poi certo una poltrona in un Comune (chiaro riferimento all’assessore Sonia Avolio, ndr) a farci cambiare idea: non utilizziamo però il passato come una clava perché siamo a corto di argomenti sul presente. Ai nostri alleati diamo un consiglio: non rincorrete gli avversari sull’antifascismo, cadendo in sterili polemiche. Lasciamole alla sinistra che copre con il passato il suo mal governo locale. Occupiamoci del presente, del reale, del buon senso, come avrebbe detto un filosofo a noi caro, Gustave Thibon».

Partito democratico. Giudizi, ovviamente, diversi quelli del Pd: «Una bella giornata di democrazia. Cittadini, partiti e associazioni insieme in piazza Caduti per festeggiare l’anniversario della liberazione di Cascina dal nazifascismo».

«Le forze democratiche cascinesi si sono riunite per celebrare il passato e pensare al presente – proseguono i democrat – Questa estate è stata però contrassegnata da preoccupanti segnali di un ritorno della destra più estremista. Una destra che guarda a quei modelli che, nella prima metà del secolo scorso, hanno distrutto l’Italia. Spiace vedere come l’amministrazione comunale a guida leghista non riesca a evitare polemiche anche in appuntamenti come questi. La partecipazione alla celebrazione dell’Anpi avrebbe potuto essere un’occasione di mostrarsi in sintonia con la comunità, ma è divenuta strumento per alimentare divisioni. Nelle cerimonie legate alla Liberazione dal nazifascismo la sindaca e la giunta non riescono ad avere un profilo istituzionale. L’atteggiamento che punta a dividere società e cittadini si conferma incompatibile con iniziative unificanti».

«Oggi – conclude il Partito democratico – c’è la necessità di tenere viva la memoria di quello che ha davvero rappresentato il fascismo, perché questa lunga crisi, in cui una parte della politica mette gli ultimi contro i penultimi, non diventi davvero un’irreversibile e pericolosa crisi di consapevolezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca