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Vicesindaco contestato lascia la celebrazione

Vicesindaco contestato lascia la celebrazione

Alla doppia cerimonia della Liberazione voluta da Anpi presente anche il presidente della Regione Enrico Rossi

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CASCINA. Circa trecento persone hanno assistito, in piazza dei Caduti per la Libertà, alle celebrazioni per il 73° anniversario dei Caduti organizzate dall'Anpi che già nei giorni scorsi aveva scritto al Comune che «non riteneva opportuno tra gli oratori l’intervento di un rappresentante dell’amministrazione comunale».

E così a Cascina, città amministrata dalla Lega e dal centrodestra, ci sono state due cerimonie della Liberazione. Una di mattina, organizzata dal Comune. E una dall’Anpi con le bandiere dei rappresentanti delle sezioni locali di Cascina Navacchio e Pisa dell'Anpi, ma anche del Pd, di Libera, art1MDP, Antifascismo militante. L'assessore al bilancio e videsindaco Dario Rollo, in rappresentanza della giunta, ha accolto Enrico Rossi e presenziato alla doppia cerimonia. Solo che durante il primo intervento di Giovanni Callori, dell’Anpi di Navacchio, un intervento piuttosto lungo e polemico, e più che implicitamente rivolto alla giunta leghista di Cascina, Rollo si è alzato ed ha lasciato la piazza, fra sparute voci ed applausi ironici, segno di contestazione. A parte questo momento di leggera tensione, tutto è tornato nella normalità col breve discorso del presidente provinciale Anpi, Bruno Possenti, che ha preso in parte le distanze dal tono polemico e da «comizio politico» di Callori, parlando invece della necessità di «ricordare il passato per capire il presente e valutare il futuro». Il governatore Rossi ha ricordato il ruolo delle donne nella Liberazione, e quello dei giovani; ha chiesto a tutti di tornare a parlare coi figli della storia, dei valori della resistenza. «Non dobbiamo alzare muri – ha detto il governatore della Regione Enrico Rossi – ma pensare a come accogliere e a come rispettare questa Costituzione fondata da antifascisti. Una costituzione da rispettare perché espressione di libertà, e non solo di pochi. Non ci dimentichiamo che fu scritta da una piccola parte, anche, di monarchici».

Ovviamente le contestazioni al vicesindaco scateneranno la solita ridda di polemiche. «Alla manifestazione organizzata dall' Anpi in piazza dei Caduti a Cascina bandiere della pace, del Pd, di Mdp. Offese al centrodestra, a tutta la nostra giunta, alle istituzioni. Di ricordo per le vittime quella manifestazione non aveva niente. Solo scontro, anche dopo settant'anni sono rimasti ancora alle logiche di Piazzale Loreto. Felice di appartenere a un'altra logica, fuori dalle ideologie del passato, libera ed indipendente. Proiettata nel futuro, i fantasmi del passato lasciamoli a chi non ha più niente da dire nel presente», ha detto la sindaca, Susanna Ceccardi.

In mattinata l'amministrazione comunale di Cascina aveva celebrato la stessa ricorrenza. La corona è stata deposta al monumento di piazza dei Caduti e hanno preso la parola Guido Guastalla, della comunità ebraica di Livorno, Luca Nannipieri, assessore alla cultura di Cascina, Cristina Grieco, assessore all'istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Toscana, oltre alla sindaca.

Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dei comuni di San Giuliano Terme, Vicopisano, Vecchiano e Stazzema, il generale Girolamo Iadicicco, comandante della 46esima Brigata aerea di Pisa, il colonnello Nicola Bellafante, comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri di Pisa, il maresciallo Maurizio Pandolfi, del comando carabinieri di Cascina, l'associazione nazionale invalidi di guerra, l'associazione nazionale invalidi del lavoro, l'associazione nazionale carabinieri, l'Associazione nazionale bersaglieri e i rappresentanti delle associazioni locali. (e.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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