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Acqua, scatta il piano di razionamento

Acqua, scatta il piano di razionamento

VOLTERRA. Continua in Alta Valdicecina lo stato di emergenza idrica a causa della mancanza di piogge. Dal 14 giugno, Asa ha aperto il lago di Bellaria, ormai da tempo esaurito, e dai primi giorni di...

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VOLTERRA. Continua in Alta Valdicecina lo stato di emergenza idrica a causa della mancanza di piogge. Dal 14 giugno, Asa ha aperto il lago di Bellaria, ormai da tempo esaurito, e dai primi giorni di agosto quello di Madonna Olli per alimentare il fiume Cecina e i pozzi di Puretta. Il gestore sta alimentando il fiume Cecina da quasi tre mesi e, per garantire la massima autonomia, è stato attivato anche il servizio di fornitura tramite autobotti.

L’emergenza idrica potrà però essere superata solo con le piogge che non sono arrivate nemmeno con il ciclone Poppea che ha attraversato la zona lasciando però inalterata la situazione. «Sarebbero bastate poche ore di pioggia per ottenere uno o due mesi di autonomia idrica che ci avrebbero permesso di arrivare a novembre evitando il razionamento dell’acqua - sottolinea Asa -. Ad oggi i livelli dei laghi e delle falde sono ai minimi storici. Una situazione così critica non si è mai verificata prima e di conseguenza l’azienda si trova costretta a razionare l’acqua nei comuni di Pomarance e Volterra». Dove, dal 6 fino al 13 settembre, dalle 22 alle 10, si verificheranno sostanziosi abbassamenti di pressione. Il piano di razionamento sarà interrotto in caso di piogge in grado di alimentare il fiume Cecina a monte di Puretta. In caso di assenza di piogge, l’azienda sarà costretta a proseguire il piano di razionamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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