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Pontedera

la vertenza

Tavolo ministeriale per la Tmm, primo incontro il 6 settembre

Danilo Renzullo
La protesta dei lavoratori della Tmm
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La protesta dei lavoratori della Tmm

L’obiettivo è cercare una via d’uscita all’iter di liquidazione avviato per l’azienda dell’indotto Piaggio. A rischio 85 posti di lavoro

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PONTEDERA. Da locale a nazionale. La vertenza Tmm approderà a Roma il prossimo 6 settembre. I sindacati hanno ottenuto un tavolo al ministero dello Sviluppo Economico che dalla prossima settimana si insedierà per cercare una via d’uscita all’iter di liquidazione avviato per l’azienda dell’indotto Piaggio e alla procedura di licenziamento collettivo aperta per gli 85 operai impiegati nello stabilimento di viale Africa.

Un’accelerata alla richiesta di un tavolo ministeriale è arrivata ieri mattina durante il vertice tra il viceministro allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, i rappresentanti provinciali di Cgil, Cisl, Uil, quelli di Fiom, Fim e Uil, Gianfranco Simoncini, consigliere per il lavoro del presidente della Regione Enrico Rossi, il segretario provinciale del Pd Massimiliano Sonetti e il sindaco di Pontedera Simone Millozzi.

Un incontro interlocutorio per spiegare e fare il punto sulla situazione della controllata del gruppo Csl di Torino che ha improvvisamente deciso di cessare le attività. La richiesta dei rappresentanti dei lavoratori, ribadita anche in sede ministeriale, è quella di allungare i tempi della procedura di liquidazione, che scadrà tra circa due mesi con la chiusura dello stabilimento che produce marmitte per moto e scooter e il licenziamento dell’intera forza lavoro.

Sindacati e istituzioni chiedono tempo per cercare una soluzione alternativa e soprattutto un imprenditore interessato a rilevare e a far ripartire la produzione. Eventualità che potrebbe arrivare sul tavolo della trattativa (oggi è previsto il secondo incontro tra i rappresentanti sindacali e il commercialista pisano Roberto Dell’Omodarme, nominato liquidatore della Tmm) solo con la garanzia da parte di Piaggio di assicurare le commesse concesse dalla fabbrica delle due ruote (mono committente della Tmm con oltre il 95% delle lavorazioni) fino alla drastica decisione di liquidare l’azienda.

Il 30 agosto, sindacati e una delegazione di lavoratori assisteranno al consiglio regionale dove, dopo l’unità di crisi, si discuterà una mozione presentata dai consiglieri pisani del Pd Andrea Pieroni, Antonio Mazzeo e Alessandra Nardini per assicurare sostegno ai lavoratori e alla vertenza in corso. Che, venerdì prossimo, sfocerà in uno sciopero provinciale di quattro ore dei metalmeccanici pisani indetto da Fiom, Fim e Uilm e in una manifestazione delle tute blu che partirà dallo stabilimento della Tmm anche per chiedere alle istituzioni e alla politica «il rilancio dell’economia provinciale».
 

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