Lutto
È bella ma ladra: allarme furti nel Valdarno
Una ragazza gentile e sorridente ha raggirato una commerciante e rubato una collana a un 70enne
SANTA CROCE. Il trucco, ormai collaudato, è quello di creare confusione. Pochi movimenti, gesti automatici e impercettibili, dopo aver catturato occhi e testa della vittima con modi gentili e garbati.
Sono almeno due i furti con destrezza messi a segno negli ultimi giorni tra Ponte a Egola e Santa Croce. Due colpi diversi e differenti tra loro, ad opera in entrambi i casi di altrettante coppie a bordo di un auto: ad agganciare la vittima è sempre la donna, mentre l’uomo resta in auto pronto a ripartire non appena il piano è stato messo a segno. Il primo caso risale a giovedì, in un negozio di Ponte a Egola, dove una ragazza si è presentata per acquistare alcuni prodotti. Al momento di pagare, spiegando con modi affabili di essere indiana e di non avere dimestichezza con l’euro, la ragazza ha tirato fuori dal portafoglio una banconota da 200 euro. Di fronte alle difficoltà della negoziante, che nel frattempo aveva messo sul bancone solo una parte del resto necessario, la ragazza è uscita fuori dicendo che sarebbe andata a cambiare la banconota.
«Magicamente, invece - racconta la commerciante - la ragazza è riuscita a far sparire anche parte di quello che doveva essere il resto. Ha raggiunto una Golf grigia metallizzata con un uomo alla guida e se n’è andata. Quando me ne sono accorta erano già partiti».
La negoziante ha avuto comunque la prontezza di prendere il numero di targa dell’auto, provvedendo subito dopo a fare denuncia ai carabinieri.
Il secondo caso, invece, è avvenuto in via Manzi a Santa Croce. Vittima un 70enne che stava passeggiando lungo la strada insieme al proprio cane. Ad un certo punto è stata avvicinato da una giovane coppia, a bordo di un’auto nera, che ha finto con modi gentili e sorridenti di voler chiedere informazioni. Dall’auto è scesa una bella ragazza, di circa 30 anni, che ha iniziato a fare complimenti all’anziano per la catenina d’oro che aveva al collo. È in quel momento, probabilmente, che la donna è riuscita a sfilare la catenina, ricordo dei cinquant’anni di matrimonio, senza che l’uomo se ne rendesse conto. Solo dopo essere rientrato a casa il 70enne si è accorto che la catenina non c’era più. Un danno economico ed affettivo, unito alla sgradevole sensazione di essere stato raggirato senza neanche rendersene conto, esattamente come avvenuto per la commerciante di Ponte a Egola. La raccomandazione è quella di fare la massima attenzione, a dispetto dei modi gentili e della faccia pulita che spessa caratterizza i protagonisti di questi episodi tutt’altro che isolati.
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