Il Tirreno

Pontedera

Sayda, colletta degli ultras per aiutare il compagno

Sayda Ferretti (Foto da Facebook)
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Sayda Ferretti (Foto da Facebook)

Valdera in lutto per la morte della giovane madre stroncata da un malore. Scatta la solidarietà della tifoseria del Pontedera. I funerali sabato 26 agosto a Capannoli

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PALAIA. La Valdera è in lutto per la morte di Sayda Ferretti, la madre di 24 anni stroncata da un malore mentre si trovava al Centro Freschi Unicoop dove lavorava come dipendente della Cft. Decine i messaggi di cordoglio e solidarietà giunti alla famiglia, tra cui quello degli Ultras Granata Pontedera. "Ci uniamo al dolore della famiglia e ci stringiamo attorno al compagno Emiliano, fratello ultras, che non lasceremo solo – si legge in una nota – Per questo stiamo portando avanti una colletta, che proseguirà anche domenica 27 agosto allo stadio, in occasione della partita del Pontedera con l’Alessandria. Il ricavato verrà devoluto a Emiliano e al figlio. Ogni altra parola è superflua. Emiliano uno di noi, siamo tutti con te. Per contribuire, è possibile telefonare al 345 2755184 oppure al 320 0203839".

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I funerali di Sayda saranno celebrati sabato 26 agosto alle 16 a Capannoli (partenza del corteo funebre alle 15,30 dalla casa dei genitori). A Capannoli la giovane, di origine cilena, era cresciuta prima di trasferirsi nel comune di Palaia dove abitava con il compagno Emiliano Caioli e il figlio piccolo. Nata nel marzo 1993, Ferretti era arrivata in Italia dal Cile in tenera età. Grazie alla generosità di una famiglia di Capannoli che aveva deciso di adottare quello che era poco più di un fagotto. Dopo poco era stata la volta del fratello, anche lui arrivato in provincia di Pisa dal Sud America. E lei, nei pochi anni di vita che il destino crudele le ha riservato, aveva risposto a quell’atto di generosità con la vitalità e quel sorriso che in poco tempo era diventato contagioso. Per i colleghi e i tanti amici.

Quel sorriso splendente che adesso non c’è più. Spento da una morte improvvisa che ha esteso il lutto e il dolore a due comunità. Quella di Capannoli, dove Sayda ha vissuto fino a pochi anni fa, e quella di Palaia, dove Ferretti si era trasferita con il convivente per concretizzare quel progetto di vita insieme, che ora è naufragato in una torrida giornata di agosto. A uccidere Sayda è stata, molto probabilmente, una emorragia cerebrale. La giovane ha avuto solo il tempo di pronunciare poche parole a una collega – "Non mi sento bene" – poi la situazione è precipitata. Sono stati attivati i soccorsi, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. La giovane è stata portata in ambulanza all’ospedale, ma all’arrivo era ormai morta.

A Capannoli le iniziative legate alla festa paesana e previste per la sera del 25 agosto sono state annullate.

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