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Rischio razionamenti se non arriva la pioggia

Rischio razionamenti se non arriva la pioggia

La siccità fa paura in Valdicecina dove la situazione è in equilibrio precario Il sindaco Martignoni: «Una soluzione potrebbe essere l’interruzione notturna»

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POMARANCE. Nel cartone animato Tom & Jerry c’è una scena ricorrente: il topo sta sopra un armadio e butta di sotto ogni tipo di oggetto, col gatto che fa i salti mortali per salvarli tutti. Ecco, la Valdicecina sembra essere proprio il felino che cerca di arrabattarsi con la questione siccità. Per ora ci sta riuscendo, ma come nel cartone alla fine il topo getta uno spillo che fa saltare tutto, la situazione della siccità è talmente in equilibrio precario che senza pioggia nei prossimi venti giorni arriveranno i razionamenti.

«Per ora siamo in grado di resistere – spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni – ma se entro il 15 settembre non arriverà la svolta tanto attesa sarà davvero difficile evitare misure di contenimento del consumo di acqua». La prospettiva è rappresentata dalle chiusure notturne o almeno la sospensione del servizio idrico per alcune ore. Un provvedimento è già stato preso, nei giorni scorsi, una tantum per far recuperare la portata del fiume Cecina, senza però averne una estrema necessità.

«La situazione attuale vede le autobotti portare acqua all’invaso di Puretta, che serve Volterra, Pomarance e Ponteginori, oltre alla tubazione esistente che arriva da Ponteginori e lo sversamento dal lago di Madonna Olli nel fiume Cecina – aggiunge Martignoni – Questo, per ora, ci ha permesso di non ricorrere a decisioni estreme come in altre località di Valdicecina e Val di Cornia. Ma il timore è che anche da noi ci sia la necessità d’intervenire».

Del resto, questa è una delle estati storicamente meno piovose della storia. «Dalle nostre parti si sono seccate sorgenti naturali che nessuno ha mai visto asciutte – sottolinea ancora il sindaco – Penso alla Fonte Vecchia che si trova sotto il castello di Montecerboli. Non si tratta di acqua potabile. Ma è pur sempre un corso d’acqua che mai è stata in queste condizioni».

E che rischia di diventare lo specchio della Valdicecina anche per i prossimi anni se non s’interverrà con qualcosa di strutturale. La soluzione, secondo Martignoni e molti altri sindaci, è di realizzare l’invaso di Pian di Gori, di cui si parla ormai da anni senza essere mai riusciti ad arrivare a qualcosa di concreto. «Tutto vero – precisa – però adesso si rischia davvero di arrivare al punto di non ritorno. E dobbiamo fare qualcosa sul serio. Pian di Goro, insieme al completamento dell’acquedotto tra Ponteginori e Volterra, sarebbe la soluzione a tutti i nostri problemi. So che non è facile, ma potremmo realizzare anche una progettazione a step che permetta alla Valdicecina di uscire dall’emergenza a cui dobbiamo fare fronte ogni anno d’estate». (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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