Gioco
Bonificata l’area intorno all’ex stazione di Acciaiolo
Fs pone fine al degrado e ai rischi per la gente che vedeva l’erbaccia invadere i giardini delle abitazioni. Il caso risolto dopo le segnalazioni del nostro giornale
2 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. Tutto è bene quel che finisce bene. Ma in questo caso, forse, il lieto fine sarebbe potuto arrivare molto prima: 10 mesi per un taglio dell'erba sono troppi. Da ottobre scorso Il Tirreno ha denunciato, a più riprese, lo stato di degrado della zona dell'ex stazione di Acciaiolo. Abbiamo cominciato col raccontare la paura dei cittadini per le sbarre che non si abbassavano al passaggio del treno, lasciando la frazione in balìa della sorte. Quindi, abbiamo testimoniato con una serie di immagini la sporcizia dei locali abbandonati dell'ex stazione. L’erba alta ovunque, fino a sfiorare le abitazioni del paese. Gli arbusti, addirittura, erano arrivati a oscurare parzialmente il semaforo che avverte gli automobilisti dell’imminente passaggio del treno.
Non solo incuria, quindi, ma anche pericoli per i cittadini che percorrono il tratto stradale. Per non parlare dei disagi igienici derivanti dall’erba alta e dal degrado: a cominciare dalla presenza di serpi e altri insetti che potevano compromettere la salute dei residenti.
E se il problema sbarre era stato prontamente risolto, da ieri anche tutto il resto è un ricordo per gli abitanti di Acciaiolo. Ferrovie dello Stato ha provveduto al taglio dell'erba e a pulire la zona. Anche e soprattutto attorno allo stabile che anni fa ospitava la stazione di Fauglia Lorenzana. Un immobile di modeste dimensioni, con accessi: uno che è stato chiuso con una gettata di cemento, l'altro bloccato da una porta chiusa a chiave, anche se le finestre al piano superiore sono aperte. Segno inequivocabile che qualcuno è entrato.
Acciaiolo dunque cambia look e lo fa soprattutto grazie ai nostri numerosi interventi e a quelli del sindaco di Fauglia Carlo Carli, che attraverso le pagine del Tirreno e in forma privata, ha chiesto a Fs di intervenire. «I lavori di pulizia devono ancora essere terminati, ma è già stato fatto molto. Mi auguro che la bonifica si concluda in tempi rapidi», spiega Lucia Tocci, del comitato Sviluppo e salvaguardia di Acciaiolo, che prosegue: «La frazione ha sofferto molto le condizioni della stazione. L’area da anni necessitava di un intervento serio. La mancata cura della vegetazione aveva generato problemi di igiene. I giardini delle abitazioni vicine hanno dovuto fare i conti con serpi e altri animali».
Il rischio di una protesta per il momento è scongiurato, come conferma Tocci: Eravamo pronti a scendere in strada per protestare e rivendicare il nostro diritto a una qualità della vita dignitosa, senza la giungla sotto casa. Ringraziamo Il Tirreno per essersi occupato della vicenda e speriamo che non ci sia più bisogno per avere ciò che ci spetta di diritto: la pulizia del nostro paese».
Tommaso Silvi
Non solo incuria, quindi, ma anche pericoli per i cittadini che percorrono il tratto stradale. Per non parlare dei disagi igienici derivanti dall’erba alta e dal degrado: a cominciare dalla presenza di serpi e altri insetti che potevano compromettere la salute dei residenti.
E se il problema sbarre era stato prontamente risolto, da ieri anche tutto il resto è un ricordo per gli abitanti di Acciaiolo. Ferrovie dello Stato ha provveduto al taglio dell'erba e a pulire la zona. Anche e soprattutto attorno allo stabile che anni fa ospitava la stazione di Fauglia Lorenzana. Un immobile di modeste dimensioni, con accessi: uno che è stato chiuso con una gettata di cemento, l'altro bloccato da una porta chiusa a chiave, anche se le finestre al piano superiore sono aperte. Segno inequivocabile che qualcuno è entrato.
Acciaiolo dunque cambia look e lo fa soprattutto grazie ai nostri numerosi interventi e a quelli del sindaco di Fauglia Carlo Carli, che attraverso le pagine del Tirreno e in forma privata, ha chiesto a Fs di intervenire. «I lavori di pulizia devono ancora essere terminati, ma è già stato fatto molto. Mi auguro che la bonifica si concluda in tempi rapidi», spiega Lucia Tocci, del comitato Sviluppo e salvaguardia di Acciaiolo, che prosegue: «La frazione ha sofferto molto le condizioni della stazione. L’area da anni necessitava di un intervento serio. La mancata cura della vegetazione aveva generato problemi di igiene. I giardini delle abitazioni vicine hanno dovuto fare i conti con serpi e altri animali».
Il rischio di una protesta per il momento è scongiurato, come conferma Tocci: Eravamo pronti a scendere in strada per protestare e rivendicare il nostro diritto a una qualità della vita dignitosa, senza la giungla sotto casa. Ringraziamo Il Tirreno per essersi occupato della vicenda e speriamo che non ci sia più bisogno per avere ciò che ci spetta di diritto: la pulizia del nostro paese».
Tommaso Silvi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
