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Terrorismo, eventi blindati e accessi sotto controllo

Terrorismo, eventi blindati e accessi sotto controllo

Dopo l’attentato a Barcellona, vertice in prefettura sulla sicurezza con i sindaci I Comuni dovranno inviare una comunicazione preventiva di tutte le iniziative 

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PISA. Le manifestazioni si devono fare. Con qualche accortezza in più rispetto all’epoca precedente alla psicosi terrorismo, ma è impensabile proibire eventi che sono la storia e la tradizione dei paesi. Dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica arriva un messaggio di apertura. L’effetto Barcellona e i fatti di Torino hanno irrigidito le prescrizioni per chi vuole allestire un’iniziativa in cui sia previsto l’arrivo di centinaia o migliaia di persone. Restrizioni che, però, non si traducono in divieti assoluti. La circolare del capo della polizia, Franco Gabrielli, fissa una serie di adempimenti. E le prefetture, con le questure, sono pronte a farli rispettare d’intesa con i Comuni. Di questo si è discusso ieri mattina a Palazzo Medici a Pisa.

Una delle novità è la comunicazione preventiva tra Comuni e prefettura. Una valutazione utile per capire che tipo di vigilanza andrà applicata. Per le piccole sagre sarà sufficiente un’ordinanza del questore, sempre dopo aver esaminato spazi, affluenza e luoghi che ospiteranno l’evento. Per appuntamenti di maggiore consistenza numerica la richiesta passerà dal tavolo tecnico della questura o dal comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. Il vice prefetto vicario Valerio Massimo Romeo ha convocato i sindaci di Pisa, Cascina, San Miniato, Pontedera, Ponsacco, Santa Croce sull’Arno, Santa Maria a Monte, Castelfranco di Sotto, Montopoli Valdarno, Calcinaia, Casciana Terme Lari, Volterra, San Giuliano Terme e Vecchiano. Per i Comuni sotto i 10. 000 abitanti arriverà una circolare della prefettura. Con il questore Alberto Francini e gli altri rappresentanti delle forze di polizia si è discusso su come organizzare un più capillare servizio d’ordine e di sorveglianza. Il primo appuntamento è per domani sera con “Bagninluce – La Luminara di San Giuliano Terme”.

«C’è stata una perfetta sinergia tra prefettura e responsabili degli enti locali – spiega Romeo – È stato spiegato quello che il capo della polizia intende far rispettare in occasione delle manifestazioni pubbliche». In prima battuta c’è la valutazione del sindaco sul cui territorio è in programma l’iniziativa. Un primo discrimine tra piccolo o grande evento. A quel punto si arriva alla comunicazione a prefettura e questura che fissano un tavolo tecnico per stabilire le prescrizioni. Ingressi controllati, prefiltraggi, presìdi con l’identificazione di persone sospette. «Si deve sapere chi entra nel contesto della festa», sottolinea il dottor Romeo. Domani la prima tappa delle manifestazioni “blindate”.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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