Finanza
il caso
La notifica raddoppia la multa
Cittadino di Vicopisano protesta. La Sepi replica: tutto regolare
2 MINUTI DI LETTURA
VICOPISANO. Brutta sorpresa per un nostro lettore, che al momento di pagare una multa rimediata a Pisa, su un totale di 52, 70 euro, ha dovuto versare 24 euro per le spese di notifica. A seguito della segnalazione abbiamo contattato Sepi Pisa. Alessandro Petri, residente nel comune di Vicopisano, nella lettera inviata in redazione spiega di volere segnalare un fatto “vergognoso”. «Il 18 agosto – scrive Petri – tramite messo comunale ho ricevuto una multa da parte della Sepi (Società delle Entrate Pisa) di Pisa». Petri si è quindi recato all’ufficio postale per saldare il debito ma, fatti due conti, qualcosa nel totale non quadrava. Sui 52,70 euro elevati, 28,70 euro sarebbero serviti a coprire la contravvenzione, mentre 24 euro le spese di notifica. «I 24 euro di notifica – prosegue – sono suddivisi in 15 euro di spese e 9 euro di notifica tramite messo comunale».
Non convinto della somma da pagare, Petri ha contattato la polizia municipale per informarsi sui costi di notifica. «Ho telefonato al comando dei vigili urbani – conclude – i quali mi hanno riferito che il Comune per le notifiche, tramite messo comunale, prende 5 euro. Allora gli altri 4 euro chi li prende?». La nostra redazione ha posto il quesito a Sepi. «In alcuni casi – dice Claudio Grossi, direttore Sepi – il messo comunale non trova il contribuente a casa e quindi procede con l’affissione della multa in Comune. Da questa procedura, prevista dalla legge, derivano altri 4 euro di spesa per l’invio della raccomandata tramite posta. Non è Sepi ad incassare, i 24 euro in più rispetto alla multa sono spese di notifica».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non convinto della somma da pagare, Petri ha contattato la polizia municipale per informarsi sui costi di notifica. «Ho telefonato al comando dei vigili urbani – conclude – i quali mi hanno riferito che il Comune per le notifiche, tramite messo comunale, prende 5 euro. Allora gli altri 4 euro chi li prende?». La nostra redazione ha posto il quesito a Sepi. «In alcuni casi – dice Claudio Grossi, direttore Sepi – il messo comunale non trova il contribuente a casa e quindi procede con l’affissione della multa in Comune. Da questa procedura, prevista dalla legge, derivano altri 4 euro di spesa per l’invio della raccomandata tramite posta. Non è Sepi ad incassare, i 24 euro in più rispetto alla multa sono spese di notifica».
Carlo Palotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google