Sicurezza
«La città è senza guida» La lista civica all’attacco
“Uniti per Volterra”, il movimento di cui faceva parte anche il sindaco Buselli, boccia l’amministrazione: il mandato è diventato una campagna mediatica
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VOLTERRA. Duro attacco a Palazzo dei Priori da parte della lista civica Uniti per Volterra secondo cui «la città è ormai senza un indirizzo politico di guida».
Il sindaco Marco Buselli, uscito dal movimento civico che gli aveva garantito la vittoria alle ultime elezioni, «non pensa minimamente a guardare al programma elettorale, ma si culla nel “bla bla” dei social e dei giornali, cercando di dare soddisfazione al proprio ego personale».
Così, secondo la lista civica, «si avverte la stanchezza di questa amministrazione, ma quello che è grave non si intravede più un indirizzo, una mèta dove indirizzare la barca. Il sindaco non è mai stato un grande programmatore, né un innovatore in quanto a idee. Un tempo avrebbe ascoltato chi in grado di fornirle, ma oggi è più forte l’indolenza».
Tranne che su alcune scelte infrastrutturali, certamente «non merito di Buselli, questa amministrazione non ha saputo voltare pagina sullo sviluppo del territorio. Non si è voluto, anche perché sono mancate le competenze» e, secondo la Lista Uniti per Volterra, non si è affrontato il tema del lavoro, che può nascere solo da investimenti strategici e da un’urbanistica coraggiosa.
Non si può certamente parlare di lavoro pensando che «basti il rischio di chi apre un’attività a sue spese (vedi il famoso ciabattino) a risolvere i problemi. Come di poco gusto è il cappello che viene messo dal sindaco su assunzioni fatte da terzi, nella speranza ancora una volta di “darla a intendere”. Purtroppo questo secondo mandato è stato impostato come una grande campagna mediatica volta a far esaltare la propria persona. Questo anche a scapito di alcuni che sarebbero dovuti essere i suoi più stretti collaboratori».
La reprimenda della lista civica contro il sindaco prosegue: «Buselli mal tollera chi brilla di luce propria, e cerca di appropriarsi anche del lavoro altrui, pur di spenderlo mediaticamente. Non facendo più parte della Lista Civica che lo ha creato sindaco, pensa di non avere più alcun obbligo morale verso nessuno, ma il suo tempo è ormai vicino alla scadenza, e noi non siamo affatto soddisfatti dei risultati. Difficile esserlo, dell’operato della giunta, con poche eccezioni: crediamo che il tanto ricercato cambiamento ancora non sia arrivato».
La Lista civica Uniti per Volterra, che è «probabilmente l’ultima organizzazione amministrativa presente in città (come in Valdicecina, )» vuole portare avanti il tema delle riforme per il cambiamento, per rilanciare le economie e il mercato del lavoro.
«Vogliamo voltare pagina, lavorando con tutte le forze propositive presenti in città, per riportare lavoro e residenti, in una città ferma da tre anni. Su tanti temi un’amministrazione poteva fare di più, a partire dal commercio (ascoltando gli esercenti e le associazioni di categoria, e facendo una degna programmazione degli eventi), dai parcheggi (aiutando a realizzare i progetti esistenti) dal lavoro, dal decoro urbano e dalla pulizia cittadina».
Volterra è una città che merita «un impegno a 360 gradi, lontano dalle vanità e dagli autocompiacimenti», conclude la Lista civica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il sindaco Marco Buselli, uscito dal movimento civico che gli aveva garantito la vittoria alle ultime elezioni, «non pensa minimamente a guardare al programma elettorale, ma si culla nel “bla bla” dei social e dei giornali, cercando di dare soddisfazione al proprio ego personale».
Così, secondo la lista civica, «si avverte la stanchezza di questa amministrazione, ma quello che è grave non si intravede più un indirizzo, una mèta dove indirizzare la barca. Il sindaco non è mai stato un grande programmatore, né un innovatore in quanto a idee. Un tempo avrebbe ascoltato chi in grado di fornirle, ma oggi è più forte l’indolenza».
Tranne che su alcune scelte infrastrutturali, certamente «non merito di Buselli, questa amministrazione non ha saputo voltare pagina sullo sviluppo del territorio. Non si è voluto, anche perché sono mancate le competenze» e, secondo la Lista Uniti per Volterra, non si è affrontato il tema del lavoro, che può nascere solo da investimenti strategici e da un’urbanistica coraggiosa.
Non si può certamente parlare di lavoro pensando che «basti il rischio di chi apre un’attività a sue spese (vedi il famoso ciabattino) a risolvere i problemi. Come di poco gusto è il cappello che viene messo dal sindaco su assunzioni fatte da terzi, nella speranza ancora una volta di “darla a intendere”. Purtroppo questo secondo mandato è stato impostato come una grande campagna mediatica volta a far esaltare la propria persona. Questo anche a scapito di alcuni che sarebbero dovuti essere i suoi più stretti collaboratori».
La reprimenda della lista civica contro il sindaco prosegue: «Buselli mal tollera chi brilla di luce propria, e cerca di appropriarsi anche del lavoro altrui, pur di spenderlo mediaticamente. Non facendo più parte della Lista Civica che lo ha creato sindaco, pensa di non avere più alcun obbligo morale verso nessuno, ma il suo tempo è ormai vicino alla scadenza, e noi non siamo affatto soddisfatti dei risultati. Difficile esserlo, dell’operato della giunta, con poche eccezioni: crediamo che il tanto ricercato cambiamento ancora non sia arrivato».
La Lista civica Uniti per Volterra, che è «probabilmente l’ultima organizzazione amministrativa presente in città (come in Valdicecina, )» vuole portare avanti il tema delle riforme per il cambiamento, per rilanciare le economie e il mercato del lavoro.
«Vogliamo voltare pagina, lavorando con tutte le forze propositive presenti in città, per riportare lavoro e residenti, in una città ferma da tre anni. Su tanti temi un’amministrazione poteva fare di più, a partire dal commercio (ascoltando gli esercenti e le associazioni di categoria, e facendo una degna programmazione degli eventi), dai parcheggi (aiutando a realizzare i progetti esistenti) dal lavoro, dal decoro urbano e dalla pulizia cittadina».
Volterra è una città che merita «un impegno a 360 gradi, lontano dalle vanità e dagli autocompiacimenti», conclude la Lista civica.
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