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opere pubbliche

Nuova chiesa a Ponticelli, l’edificio prende forma

Nilo Di Modica
La Chiesa in costruzione a Ponticelli nel comune di Santa Maria a Monte
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La Chiesa in costruzione a Ponticelli nel comune di Santa Maria a Monte

L’obiettivo è terminare i lavori l’anno prossimo dopo una spesa di 1,5 milioni. Si realizza così il sogno di monsignor Gori, il proposto scomparso nel 2009

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PONTICELLI. Potrebbe chiudersi entro cinque anni dalla posa della prima pietra la partita sulla nuova chiesa di Ponticelli. Queste le previsioni per la fine del cantiere: alla fine del 2018, maltempo e lungaggini tecniche permettendo, il luogo di culto sarà terminato dopo una spesa complessiva di circa 1,5 milioni di euro. «Siamo a buon punto: abbiamo gettato la rampa, la copertura è conclusa come anche i tamponamenti interni – racconta Irene Storti, ingegnere e responsabile del progetto – Siamo molto fiduciosi di poter concludere i lavori entro la scadenza naturale delle concessioni alla fine del prossimo anno, senza vianti o nuovi appalti. Già ad ottobre cominceremo a lavorare sull’impiantistica».

Un’opera finanziata per quasi un milione dalla Cei, che ha interessato un’area di scavo di circa 1400 metri quadri per un piano dei lavori che doveva finire entro il 2016, prima che i tempi si allungassero. Una chiesa dai lineamenti più sobri e classici rispetto alle tante di ultima generazione che in anni recenti sono sorte nei pressi delle nuove aree in espansione dei comuni pisani. I lavori, iniziati nel 2014 con il getto delle fondazioni e la rifinitura del primo solaio nel settembre 2015, adesso procedono bene. Un luogo di preghiera, ma anche una struttura che già dalle prime immagini e dai rendering palesa tutta un’ulteriore vocazione verso la socialità.

Il progetto prevede anche la creazione di una sala parrocchiale e di una serie di locali per le attività pastorali, a cominciare dalla scuola di catechismo: un modo per rispondere alle esigenze di una frazione che ormai, cresciuta enormemente negli ultimi due decenni, manca innanzitutto di identità e punti di riferimento, specie per i più giovani. Desiderio, questo, che fu anche di monsignor Alvaro Gori, storico parroco di Santa Maria a Monte scomparso nel 2009, che per primo aveva ideato la costruzione di una chiesa nella località.

«È una chiesa che nasce anche come luogo dedito all’incontro fra le persone e alle attività – continua Storti – proprio in questo senso è stato dato tanto spazio all’ala laterale che ormai è ben visibile».  All’esterno, l’edificio sarà circondato da un’area a verde tutta intorno. Nei prossimi mesi anche la decisione circa le fattezze e lo stile della grande croce da apporre sulla parte frontale.

 

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