Il Tirreno

Pontedera

Città in lutto per la morte di Luci ex dipendente della Coop

Città in lutto per la morte di Luci ex dipendente della Coop

L’uomo, che aveva 69 anni, è rimasto vittima di un incidente stradale il giorno di Ferragosto Con lo scooter è finito contro un muro lungo la Statale, non si esclude che sia stato colto da un malore

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA. Sull’asfalto, lungo la Tosco Romagnola vicino alla chiesa di San Benedetto a Settimo, in un tratto in curva, non ci sono segni di frenata. E tutto fa pensare che Fabio Luci, 69 anni, di Cascina, ex intagliatore del legno e poi dipendente della Coop anche se era in pensione, abbia perso il controllo del suo scooter a causa di un malore.

L’uomo è morto poco dopo le 17. 30 il giorno di Ferragosto in seguito all’incidente stradale. La vittima ha improvvisamente perso il controllo del veicolo ed è andato a sbattere contro il muro di recinzione di un’abitazione: è deceduto sul colpo. La sfortuna e il caso hanno voluto che l’impatto tra lo scooter, che viaggiava in direzione di Pisa, e il muro sia avvenuto contro lo spigolo del muro stesso e la “cerniera” del cancello.

L’urto è stato violento e il conducente dopo l’impatto è stato sbalzato sulla strada dove è rimasto senza vita, anche se il personale inviato dal 118 ha cercato di fare il possibile per evitare il peggio. I rilievi hanno permesso di escludere il coinvolgimento di altre auto nell’incidente, il conducente ha perso il controllo dello scooter per altri motivi. Ecco perché l’ipotesi del malore non può essere esclusa, considerato appunto che non ci sono tracce di frenata e che lo scooter ha centrato in pieno il muro.

Tra i primi ad arrivare sul posto – l’incidente, tra l’altro è avvenuto in un luogo non molto distante da dove viveva la vittima – uno dei fratelli, l’architetto Daniele Luci, che è stato subito rintracciato dai carabinieri i quali sono intervenuti per i rilievi. Questi ultimi hanno trovato un numero di telefono scritto su un biglietto. Da qui sono partiti per rintracciare i parenti dell’uomo.

Luci, come la sua famiglia, era conosciuto a Cascina. Per tanti anni aveva lavorato come intagliatore del legno. Poi, dopo uno dei momenti di crisi che avevano investito il settore, era entrato a lavorare alla Coop anche se ormai era in pensione: prima aveva lavorato nel negozio di Casciavola e poi a Cascina. Il padre, Adorno Luci, era stato lo storico vicepresidente della Coop Cascina-Uliveto Terme. In tanti in queste ore si sono uniti al dolore della famiglia, della moglie Marinella e del figlio Alessio che gestisce una pescheria a Cenaia. Così come non sono mancate le testimonianze di vicinanza ai fratelli della vittima, Daniele e Andrea Luci, entrambi architetti. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa