Gioco
Sgarbi in visita alle bellezze del territorio
Visita nelle pievi-gioiello come quella di San Casciano e all’abbazia benedettina di San Savino
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CASCINA. Un suggestivo tour estivo tra le bellezze delle pievi romaniche e di edifici storici nel territorio di Cascina. Invitato dal critico d’arte e assessore di Cascina, Luca Nannipieri, Vittorio Sgarbi, che l’altra sera ha tenuto una lectio magistralis su Michelangelo nella splendida location di Castagneto Carducci, è arrivato a vedere e ammirare le bellezze di Cascina. Dopo i saluti dell’amministrazione Ceccardi, portati dall’assessore e dai consiglieri Paolo Chiellini, Aurora Giannotti, Valerio Lago, Debora Truglio, il tour è partito dal bellissimo Oratorio di San Giovanni Battista, affrescato a fine Trecento, che è stato riaperto grazie al forte interessamento di Nannipieri e delle scuole teresiane.
La guida è stata accompagnata dall’archeologo medioevista Renato Guerrucci che ha illustrato i vari monumenti, con l’organizzazione di Patrizia Ennas, i fotografi Guido Bettini e Matteo Rossini, gli arredatori Antonio Nesti e Maria Pia Gerbi, i parroci e le parrocchie che hanno aperto le chiese.
Sgarbi si è soffermato a guardare gli affreschi di Martino di Bartolomeo, targati 1398, per poi essere guidato alla conoscenza delle altre bellezze del territorio: la chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano a San Casciano, le pitture murali absidali del XII secolo della chiesa di San Jacopo in Zambra e infine l’abbazia benedettina di San Savino. Il tour è durato più di 3 ore.
«Sgarbi è un amico e dopo alcune puntate assieme in trasmissioni Rai e il libro in cui rifletto sulla sua figura “Vittorio Sgarbi spiegato a mio figlio” (Aliberti editore) – spiega l’assessore Nannipieri – il nostro rapporto si è reso più frequente. Appena gli ho detto che abbiamo riaperto un Oratorio trecentesco a Cascina che lui non conosceva, non ha perso un secondo e al primo momento utile è venuto, dimostrando la grande sensibilità e la grande fame di bellezza e di conoscenza della bellezza che lo contraddistingue».
Insieme al gruppo c’era anche l’albergatore Massimiliano Valente, che gestisce hotel a Pisa e in Valdera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La guida è stata accompagnata dall’archeologo medioevista Renato Guerrucci che ha illustrato i vari monumenti, con l’organizzazione di Patrizia Ennas, i fotografi Guido Bettini e Matteo Rossini, gli arredatori Antonio Nesti e Maria Pia Gerbi, i parroci e le parrocchie che hanno aperto le chiese.
Sgarbi si è soffermato a guardare gli affreschi di Martino di Bartolomeo, targati 1398, per poi essere guidato alla conoscenza delle altre bellezze del territorio: la chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano a San Casciano, le pitture murali absidali del XII secolo della chiesa di San Jacopo in Zambra e infine l’abbazia benedettina di San Savino. Il tour è durato più di 3 ore.
«Sgarbi è un amico e dopo alcune puntate assieme in trasmissioni Rai e il libro in cui rifletto sulla sua figura “Vittorio Sgarbi spiegato a mio figlio” (Aliberti editore) – spiega l’assessore Nannipieri – il nostro rapporto si è reso più frequente. Appena gli ho detto che abbiamo riaperto un Oratorio trecentesco a Cascina che lui non conosceva, non ha perso un secondo e al primo momento utile è venuto, dimostrando la grande sensibilità e la grande fame di bellezza e di conoscenza della bellezza che lo contraddistingue».
Insieme al gruppo c’era anche l’albergatore Massimiliano Valente, che gestisce hotel a Pisa e in Valdera.
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