Gioco
Caccia ai finanziamenti per allungare il Braccetto
La sindaca Deidda: «L’opera ha costi insostenibili per le casse comunali Tuttavia vogliamo fare la progettazione, così da chiedere eventuali fondi»
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SANTA CROCE. C’è un buco da riempire nel complicato incastro della viabilità di Santa Croce. Una linea retta che da via Sant’Andrea raggiunge via San Tommaso costeggiando la vecchia zona industriale. Uno spazio vuoto, lasciato volutamente libero per la realizzazione di una nuova strada, inserita da anni nel regolamento urbanistico ma rimasta da allora poco più di un disegno sulla carta. Un’opera che adesso torna d’attualità, con la volontà dell’amministrazione di procedere quanto meno alla sua progettazione. È il cosiddetto prolungamento del Braccetto, la strada che in futuro dovrà collegare la rotatoria Lampedusa in via Sant’Andrea con via don Puglisi, attualmente a fondo chiuso, realizzando un unico asse rettilineo formato dal Braccetto, dal suo prolungamento, da via don Puglisi e da via Meucci, che permetterebbe di collegare la Bretella del Cuoio con la rotatoria di via del Bosco, fulcro della viabilità di Santa Croce e punto d’incontro fra zona artigianale e residenziale.
Un’opera strategica che la passata amministrazione Ciaponi aveva provato ad inserire anche nel piano delle opere pubbliche, mettendo in conto risorse immaginarie tutte da trovare. Un’opera che adesso torna d’attualità, dopo che anche la nuova viabilità ha messo in luce come il solo Braccetto non basti a convincere pendolari e santacrocesi a utilizzare la Bretella come alternativa a via di Pelle e al vecchio ponte. Negli ultimi mesi, del resto, la questione era stata sollevata in consiglio anche da Fulvia Quirici di “Ricostruiamo Santa Croce”, che aveva ribadito la necessità di mettere mano alla nuova strada prima di andare a toccare la viabilità.
«Parliamo di una strada lunga tre volta l’attuale Braccetto – fa notare la sindaca Giulia Deidda – con costi insostenibili per le casse comunali. Tuttavia vogliamo fare una valutazione per capire se ci sono almeno le condizioni per fare la progettazione, in modo poi da sfruttare eventuali bandi di finanziamento. Avere quella strada significherebbe davvero creare un nuovo ingresso a Santa Croce, andando a snellire sia il traffico industriale sia quello residenziale».
Una partita nel lungo periodo, che non va confusa, secondo Deidda, con la nuova viabilità appena varata. «L’obiettivo del nuovo sistema non era quello di eliminare le code in via di Pelle – sottolinea – ma di facilitare il transito verso il centro. Non è un caso se abbiamo deciso di varare il nuova viabilità a luglio con le scuole chiuse, in modo da dare il tempo ai cittadini di abituarsi. Siamo in un periodo di rodaggio, nel quale siamo monitorando anche alcune situazioni. Ad ogni modo, anche qualora avessimo il prolungamento del Braccetto, tutto passa da un cambio delle abitudini».
Giacomo Pelfer
Un’opera strategica che la passata amministrazione Ciaponi aveva provato ad inserire anche nel piano delle opere pubbliche, mettendo in conto risorse immaginarie tutte da trovare. Un’opera che adesso torna d’attualità, dopo che anche la nuova viabilità ha messo in luce come il solo Braccetto non basti a convincere pendolari e santacrocesi a utilizzare la Bretella come alternativa a via di Pelle e al vecchio ponte. Negli ultimi mesi, del resto, la questione era stata sollevata in consiglio anche da Fulvia Quirici di “Ricostruiamo Santa Croce”, che aveva ribadito la necessità di mettere mano alla nuova strada prima di andare a toccare la viabilità.
«Parliamo di una strada lunga tre volta l’attuale Braccetto – fa notare la sindaca Giulia Deidda – con costi insostenibili per le casse comunali. Tuttavia vogliamo fare una valutazione per capire se ci sono almeno le condizioni per fare la progettazione, in modo poi da sfruttare eventuali bandi di finanziamento. Avere quella strada significherebbe davvero creare un nuovo ingresso a Santa Croce, andando a snellire sia il traffico industriale sia quello residenziale».
Una partita nel lungo periodo, che non va confusa, secondo Deidda, con la nuova viabilità appena varata. «L’obiettivo del nuovo sistema non era quello di eliminare le code in via di Pelle – sottolinea – ma di facilitare il transito verso il centro. Non è un caso se abbiamo deciso di varare il nuova viabilità a luglio con le scuole chiuse, in modo da dare il tempo ai cittadini di abituarsi. Siamo in un periodo di rodaggio, nel quale siamo monitorando anche alcune situazioni. Ad ogni modo, anche qualora avessimo il prolungamento del Braccetto, tutto passa da un cambio delle abitudini».
Giacomo Pelfer
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