Il Tirreno

Pontedera

la vertenza

Tmm, per salvare i posti serve un compratore

Tommaso Silvi
L'onorevole Fontanelli incontra gli operai della Tmm
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L'onorevole Fontanelli incontra gli operai della Tmm

Pontedera: il deputato Paolo Fontanelli ha incontrato gli operai al presidio davanti alla fabbrica dopo che la proprietà ha deciso di chiudere e licenziare tutti i dipendenti

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PONTEDERA. Capire dove verranno lavorate le commesse tolte alla Tmm e, successivamente, creare i presupposti per l’ingresso di un imprenditore in grado di rilevare l’azienda e quindi assumere nuovamente tutti, o almeno una parte degli 85 lavoratori licenziati.

È questa la strategia emersa dall’incontro di sabato 12 agosto tra il sindaco Simone Millozzi, il deputato di Articolo 1 Mdp Paolo Fontanelli e Ledo Gori, capo di gabinetto del presidente della Regione, Enrico Rossi. Una chiacchierata di diverse decine di minuti, andata avanti proprio di fronte allo stabilimento di viale Africa dove, da lunedì, è attivo il presidio permanente dei lavoratori. C’è ancora una speranza, dunque, per la Tmm, realtà dell’indotto Piaggio controllata dal gruppo Csl di Torino, ma il tempo stringe ed è necessario agire in fretta, come ha spiegato ieri mattina Fontanelli: «Dobbiamo avviare un processo di confronto su due versanti. Da una parte con Piaggio, per capire come mai sono state tolte le commesse alla Tmm e, soprattutto, dove sono state destinate. In base alla risposta dell’azienda, proveremo a capire se ci sono i margini per favorire l’ingresso di eventuali imprenditori interessati a rilevare la ditta».

Per prima cosa, dunque, le istituzioni chiederanno a Piaggio un quadro dettagliato della situazione.
«Tmm è specializzata nella produzione di marmitte – ha aggiunto Fontanelli – che in seguito alla chiusura dello stabilimento, chiaramente, non verranno più fabbricate a Pontedera. Vogliamo capire dove avverrà la produzione».

Da qui, l’eventuale svolta: «Se fosse possibile riportare un po’di lavoro alla Tmm, potremmo presentare un piano a uno o più imprenditori, sperando che accettino, che rilevino l’azienda – ha concluso Fontanelli – e che quindi garantiscano un futuro ai lavoratori che da giorni protestano di fronte ai cancelli della fabbrica. Cercheremo un contatto anche col presidente di Piaggio, Roberto Colaninno».
Mentre gli operai attendono il tavolo di confronto di lunedì 21, dove siederà anche il liquidatore, il sindaco Millozzi promette il massimo impegno da parte delle istituzioni: «Stiamo attivando tutte le procedure possibili per salvare la Tmm. La presenza dell’onorevole Paolo Fontanelli e di Ledo Gori è un segnale di attenzione importante da parte del mondo politico. Li ringrazio per la loro presenza e per il loro sostegno».

Intanto dal Partito socialista arriva un appello per salvare la Tmm: «La Piaggio – scrivono Maria Vanni e Damiano Carli della segreteria provinciale – deve dare garanzie alla Tmm o a chi per essa affinché sia mantenuta nel nostro territorio la produzione di marmitte catalitiche, un giro di affari che vale circa dieci milioni di euro annui. Si costituisca un tavolo di concertazione “vero” dove il commissario liquidatore, Roberto Dell’Omodarme, si faccia parte diligente con i consiglieri regionali eletti nel collegio di Pisa, i presidenti della Regione e della Provincia. A questo tavolo, data la rilevanza nazionale e internazionale della Piaggio, non possono restare estranei i membri delle commissioni industria e i parlamentari, due dei quali siedono autorevolmente nel cda della Piaggio, Matteo Colaninno e Maria Chiara Carrozza, oltre naturalmente ai sindacati, alla Confindustria e ai rappresentanti delle forze politiche regionali».
 

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