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Sagra del bignè, ecco lo Stivale più dolce

Giacomo Pelfer
Il mega dolce con migliaia di bignè a forma di stivale
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Il mega dolce con migliaia di bignè a forma di stivale

Orentano ha dedicato ai cento anni del Giro d’Italia il mega dolce con 25mila bignè realizzato dai maestri pasticceri. Centinaia le persone che hanno partecipato all’evento, intitolata una piazza al campione Gino Bartali

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ORENTANO. Un grande Stivale tutto rosa: sei metri d’altezza, dalla Sicilia fino alle Alpi, imponente e maestoso come lo sono i 100 anni di storia del Giro d’Italia. Cento anni festeggiati con 25mila bignè. Tanti ne sono serviti per formare l’immancabile dolcione gigante che la sera del 13 agosto ha sfilato nel cuore di Orentano, nell’ultima e celebre serata della Sagra del Bignè.

La serata più bella e più attesa per chi è nato e cresciuto nella frazione di Castelfranco. La serata dell’orgoglio e dell’identità orentanesi, festeggiata anche quest’anno con il dolce gigante ideato trent’anni fa dai maestri pasticceri del paese e dedicato stavolta al ciclismo, alla sua corsa simbolo e ai suoi intramontabili eroi. A cominciare dal campione Gino Bartali, al quale Orentano ha voluto dedicare il nuovo parcheggio di via della Chiesa.

La cerimonia d’intitolazione, cui hanno preso parte il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti e il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, hanno aperto una serata che rappresenta il coronamento di giorni e giorni di preparativi.

Decine di volontari al lavoro, anche all’alba, nel capannone del carnevale alle porte del paese, per terminare la struttura portante del carro, fissare i bignè uno sull’altro e imbustarne altrettanti per i visitatori della festa. Un esercito di orentanesi al lavoro, con il naso puntato verso il cielo nel timore di qualche goccia di pioggia che, alla fine, per fortuna non è arrivata.

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La serata è iniziata quindi alle 21,30, come da programma, con l’intitolazione del nuovo parcheggio a Bartali, l’indimenticato campione del ciclismo, nonché “Giusto tra le nazioni” al quale Orentano ha voluto dare il proprio omaggio nell’edizione dedicata ai 100 anni del Giro. Il tutto in un paese interamente vestito di rosa. Come i palloncini ai cancelli e alle ringhiere della case, i fiocchi di raso e le bandierine di carta, insieme ai copertoni da biciclette agganciati ai lampioni, ovviamente verniciati di rosa.

Ad accompagnare la serata il comico Andrea Agresti, che ha scandito a colpi di cabaret i minuti di attesa prima del momento più atteso, quello del dolcione, accompagnato in paese dalle note del complesso folcloristico “La Ranocchia”.

Centinaia di occhi puntati verso la strada, altrettanti smartphone al cielo, per immortalare il “dolce monumento” di questa edizione. Un dolce a forma di Italia, colorata di rosa e circondata ai piedi da un mare di bignè azzurri. Di fronte due biciclette da corsa e una terza formata ancora da altrettanti dolcetti tondeggianti. Un piacere per gli occhi e per il palato, che in tanti hanno voluto gustare nel momento immancabile della distribuzione.

Così, dopo chiese e monumenti, Orentano ha celebrato un altro pezzo d’Italia, con gli stessi ingredienti che hanno reso celebri i suoi pasticceri, molti dei quali lavorano con successo a Roma.
 

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