Il Tirreno

Pontedera

Incendiata di notte l’auto a una giovane di 25 anni

Incendiata di notte l’auto a una giovane di 25 anni

Era stata parcheggiata lungo la strada, non sono stati trovati inneschi ma gli elementi raccolti dai pompieri fanno pensare che non sia un incidente

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. Inneschi veri e propri non ne sono stati trovati. Ma le fiamme che hanno quasi distrutto l’auto di una venticinquenne di Castelfranco di Sotto non sembrano avere un’origine accidentale o una spiegazione che possa avere a che fare con un guasto elettrico.

Proprio per questa ragione anche i carabinieri, intervenuti la scorsa notte dopo il rogo, stanno cercando di capire se l’atto incendiario sia stato provocato proprio per colpire la giovane donna.

Le fiamme si sono sviluppate nella notte in via delle Confina, tra Santa Croce e Castelfranco a pochi passi dall’incrocio con la provinciale Francesca. Ad andare a fuoco, intorno all’una, è stata una Citroen C1 che era stata parcheggiata su un marciapiede, sul lato santacrocese della strada.

Sul posto sono intervenuti i vigili del distaccamento di Castelfranco di Sotto insieme ai carabinieri della compagnia di San Miniato. Le cause del rogo, che ha provocati seri danni alla vettura, come è stato spiegato ieri mattina dagli stessi vigili del fuoco, sono ancora in corso di accertamento e probabilmente servirà un’ulteriore verifica sulla vettura per poterne sapere di più. Nel frattempo i carabinieri hanno rintracciato la proprietaria della macchina e hanno ricostruito come aveva trascorso la serata e quando aveva parcheggiato la vettura.

Alla giovane è stato anche chiesto se ha qualche sospetto. Se, insomma, pensa che il rogo dell’auto sia un atto mirato, compiuto da qualcuno che ce l’ha con lei.

Al momento, però, queste domande sono rimaste senza riscontri oggettivi anche se i carabinieri, così è stato spiegato, cercheranno di inquadrare meglio il contesto in cui è avvenuto l’episodio. In ogni caso la proprietaria dell’auto ha anche spiegato, sempre stando a quanto si è appreso dopo l’incendio, di non avere ricevuto lettere di minaccia.

Tutto questo, ma quasi sempre succede così quando ci sono incendi di auto, non aiuta a comprendere la situazione e lascia le persone che finiscono nel mirino in uno stato di ansia e di preoccupazione.

Recentemente in provincia ci sono stati altri episodi come quello avvenuto l’altra notte. Tutti casi che sono rimasti senza un movente e senza che siano stati individuati i responsabili.

Chi viene preso di mira – a Cascina recentemente sono state incendiate le Porsche di due fratelli – non ha altra possibilità che pagare il conto dei danni. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa