Sicurezza
in collegiata a santa croce
L’ultimo saluto al prof Pozzolini uomo della speranza
SANTA CROCE. Autorità, amici e compagni di penna e di letture da una vita, ma anche alcuni dei quei “ragazzi” che, malgrado i capelli bianchi, di fronte a lui si sentivano sempre un po’studenti....
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SANTA CROCE. Autorità, amici e compagni di penna e di letture da una vita, ma anche alcuni dei quei “ragazzi” che, malgrado i capelli bianchi, di fronte a lui si sentivano sempre un po’studenti. Questa la platea che ieri mattina nel cuore di Santa Croce ha voluto rendere omaggio al professor Alberto Pozzolini. Una partecipazione sentita, com’era normale che fosse per una personalità così conosciuta ed apprezzata anche ben oltre i confini del comune. A celebrarlo nella collegiata di San Lorenzo, le parole del parroco don Romano Maltinti: «È uno di quei momenti in cui la nostra comunità di Santa Croce si ritrova. Si ferma nel ricordare il nostro fratello Alberto e la sua presenza, che è sempre stata significativa, importante, fatta di tanti aspetti, teatro, scuola, impegno politico e soprattutto sociale. Una vita spesa per la cultura e quindi votata a dare a tutti coloro che lo hanno conosciuto una grande opportunità: quella di scoprire il mondo e di riflettere. Ci dava la speranza di un sogno, una prospettiva. In questo sta la grandezza dell’esperienza terrena che oggi celebriamo».
Anche le istituzioni hanno voluto far sentire la loro vicinanza, c’era l’ex sindaco Osvaldo Ciaponi (col quale Pozzolini era stato assessore dal 2004 al 2009) e c’era l’attuale vicesindaca Elisa Bertelli – con la fascia tricolore – insieme all’assessore Marco Baldacci. Tanti i colleghi della redazione della storica rivista “Il Grandevetro”, in una mattina di questo “agosto triste” evocato anche dalle parole che il suo vecchio amico Aldo Caponi, in arte Don Backy, gli ha dedicato dalla sua pagina ufficiale. «Agosto triste. Almeno per me. Un altro dei miei amici più cari, ha deciso di volare nei verdi pascoli del cielo. Il prof. Alberto Pozzolini, colui che sessanta anni fa, decise che ero in grado di salire sul palcoscenico del teatro Verdi a Santa Croce e – insieme alla Compagnia dei Filodrammatici – interpretare il ruolo di un giovane Teddy Boys, nella commedia “Sotto i Ponti di New York” – ricorda il cantautore – Alberto mi è stato vicino anche negli anni di lontananza, con consigli, suggerimenti, tesi a farmi diventare sempre migliore, ai quali ho sempre fatto riferimento».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Anche le istituzioni hanno voluto far sentire la loro vicinanza, c’era l’ex sindaco Osvaldo Ciaponi (col quale Pozzolini era stato assessore dal 2004 al 2009) e c’era l’attuale vicesindaca Elisa Bertelli – con la fascia tricolore – insieme all’assessore Marco Baldacci. Tanti i colleghi della redazione della storica rivista “Il Grandevetro”, in una mattina di questo “agosto triste” evocato anche dalle parole che il suo vecchio amico Aldo Caponi, in arte Don Backy, gli ha dedicato dalla sua pagina ufficiale. «Agosto triste. Almeno per me. Un altro dei miei amici più cari, ha deciso di volare nei verdi pascoli del cielo. Il prof. Alberto Pozzolini, colui che sessanta anni fa, decise che ero in grado di salire sul palcoscenico del teatro Verdi a Santa Croce e – insieme alla Compagnia dei Filodrammatici – interpretare il ruolo di un giovane Teddy Boys, nella commedia “Sotto i Ponti di New York” – ricorda il cantautore – Alberto mi è stato vicino anche negli anni di lontananza, con consigli, suggerimenti, tesi a farmi diventare sempre migliore, ai quali ho sempre fatto riferimento».
Nilo Di Modica
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