Sicurezza
Un altro furto a Cucigliana
La consigliera Giobbi chiede maggiori controlli in paese
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VICOPISANO. Cucigliana, via Orsini: sono entrati nel cuore della notte scavalcando il muretto di un primo piano dove marito e moglie stavano dormendo con la persiana spalancata per la calura estiva. Hanno prelevato il portafoglio dell’uomo sul comodino, lo hanno svuotato dei soldi e l’hanno poi abbandonato sul retro della casa. Non hanno messo nulla a soqquadro e se ne sono andati alla ricerca di altre prede.
Al mattino, quando il marito si è svegliato, non trovando il portafogli, in un primo momento ha pensato d’averlo smarrito, poi l’amara constatazione e la denuncia del furto.
Marrica Giobbi, consigliere comunale della Lega, parlando dell’accaduto con la gente in paese, constata come l’allarme sia diffuso e la sensazione frustrante d’impotenza di fronte a una sicurezza che non c’è, che si acuisce quando gli episodi sono a un passo da noi.
«Il problema - rileva - non si può nascondere: il Comune ha gettato la spugna e le promesse invernali di pattugliamento anche notturno del territorio sono deflagrate nella cronica mancanza dei vigili, da 6 ora 5; inoltre non è più stato ingaggiato il vigile estivo che per sei mesi assicurava l’avvicendamento nelle ferie del personale. Si era pensato di scaricare sulle associazioni dei volontari dei carabinieri e della polizia alcune uscite notturne, che però non potendo sopportare il peso dell’impegno, hanno tirato i remi in barca. Anche l’organico dei carabinieri della stazione di San Giovanni alla Vena non è più quello di una volta», osserva Giobbi.
Al mattino, quando il marito si è svegliato, non trovando il portafogli, in un primo momento ha pensato d’averlo smarrito, poi l’amara constatazione e la denuncia del furto.
Marrica Giobbi, consigliere comunale della Lega, parlando dell’accaduto con la gente in paese, constata come l’allarme sia diffuso e la sensazione frustrante d’impotenza di fronte a una sicurezza che non c’è, che si acuisce quando gli episodi sono a un passo da noi.
«Il problema - rileva - non si può nascondere: il Comune ha gettato la spugna e le promesse invernali di pattugliamento anche notturno del territorio sono deflagrate nella cronica mancanza dei vigili, da 6 ora 5; inoltre non è più stato ingaggiato il vigile estivo che per sei mesi assicurava l’avvicendamento nelle ferie del personale. Si era pensato di scaricare sulle associazioni dei volontari dei carabinieri e della polizia alcune uscite notturne, che però non potendo sopportare il peso dell’impegno, hanno tirato i remi in barca. Anche l’organico dei carabinieri della stazione di San Giovanni alla Vena non è più quello di una volta», osserva Giobbi.
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