Sicurezza
Street Food indigesto per la Confcommercio
Richiesta al Comune di Volterra della documentazione rilasciata per l’evento «Forte danno economico» per i pubblici esercizi e «un impoverimento al decoro»
2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Il cibo del veleno, l’iniziativa delle polemiche. Ecco in sintesi gli strascichi della manifestazione di Stree Food.
Una richiesta ufficiale al Comune di Volterra dell'intera documentazione autorizzatoria rilasciata allo Street Food che si è svolto in piazza dei Priori e in piazza San Giovanni nei giorni dal 14 al 16 luglio. Vuol vederci chiaro Confcommercio Pisa su una manifestazione che ha rappresentato «un forte danno economico» per i pubblici esercizi della città, oltre che «un evidente impoverimento al decoro e all'immagine di Volterra».
Da qui l'istanza ufficiale di accesso agli atti firmata dal direttore della Confcommercio pisana Federico Pieragnoli con la richiesta rivolta direttamente al sindaco di “tutti i documenti relativi alla Scia/autorizzazione amministrativa e/o di qualunque altro titolo autorizzatorio della manifestazione Street Food, a tutela e garanzia degli interessi delle categorie rappresentate del commercio, del turismo e dei servizi».
«Vogliamo approfondire quanto avvenuto in piazza dei Priori - spiega il direttore Pieragnoli - vedere se tutto si è svolto in regola e con le dovute autorizzazioni. Quanto all'opportunità di una simile decisione, la nostra contrarietà è assoluta e inderogabile: invece di sostenere e agevolare il commercio e la gastronomia locale, il Comune ha deciso di autorizzare una sorta di “sagra” nel cuore di Volterra. Una decisione a tal punto disastrosa che ogni ulteriore commento diventa superfluo».
Richiesta di accesso agli atti che è diventata anche una petizione sottoscritta da una trentina di locali e pubblici esercizi di Volterra, con l'intenzione di «esporre le proprie doglianze e formalizzare il disagio economico patito a seguito dello Street Food».
A essere chiamato in causa, in particolare, l'assessore al Commercio e turismo Gianni Baruffa, come riferisce il presidente di Confcommercio Volterra Sergio Brizi: «Chiediamo non solo ragione politica e amministrativa di una tale scelta così nefasta per la nostra categoria e per l'immagine della città, ma chiediamo altresì che in futuro simili eventi non debbano ripetersi soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico. Occorre - conclude - maggiore attenzione alle reali istanze e necessità di commercianti e cittadini che vorrebbero “sentirsi” politicamente meglio rappresentati».
Una richiesta ufficiale al Comune di Volterra dell'intera documentazione autorizzatoria rilasciata allo Street Food che si è svolto in piazza dei Priori e in piazza San Giovanni nei giorni dal 14 al 16 luglio. Vuol vederci chiaro Confcommercio Pisa su una manifestazione che ha rappresentato «un forte danno economico» per i pubblici esercizi della città, oltre che «un evidente impoverimento al decoro e all'immagine di Volterra».
Da qui l'istanza ufficiale di accesso agli atti firmata dal direttore della Confcommercio pisana Federico Pieragnoli con la richiesta rivolta direttamente al sindaco di “tutti i documenti relativi alla Scia/autorizzazione amministrativa e/o di qualunque altro titolo autorizzatorio della manifestazione Street Food, a tutela e garanzia degli interessi delle categorie rappresentate del commercio, del turismo e dei servizi».
«Vogliamo approfondire quanto avvenuto in piazza dei Priori - spiega il direttore Pieragnoli - vedere se tutto si è svolto in regola e con le dovute autorizzazioni. Quanto all'opportunità di una simile decisione, la nostra contrarietà è assoluta e inderogabile: invece di sostenere e agevolare il commercio e la gastronomia locale, il Comune ha deciso di autorizzare una sorta di “sagra” nel cuore di Volterra. Una decisione a tal punto disastrosa che ogni ulteriore commento diventa superfluo».
Richiesta di accesso agli atti che è diventata anche una petizione sottoscritta da una trentina di locali e pubblici esercizi di Volterra, con l'intenzione di «esporre le proprie doglianze e formalizzare il disagio economico patito a seguito dello Street Food».
A essere chiamato in causa, in particolare, l'assessore al Commercio e turismo Gianni Baruffa, come riferisce il presidente di Confcommercio Volterra Sergio Brizi: «Chiediamo non solo ragione politica e amministrativa di una tale scelta così nefasta per la nostra categoria e per l'immagine della città, ma chiediamo altresì che in futuro simili eventi non debbano ripetersi soprattutto nei periodi di maggior afflusso turistico. Occorre - conclude - maggiore attenzione alle reali istanze e necessità di commercianti e cittadini che vorrebbero “sentirsi” politicamente meglio rappresentati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
