Sfonda con l'auto l'ingresso del Comune, lo aveva già fatto due anni fa
Pontedera, il sindaco Millozzi: "Agli agenti che lo hanno arrestato farneticava slogan contro gli stranieri". L'uomo è stato arrestato
PONTEDERA. Paura nella notte nel centro di Pontedera. Un uomo, per la seconda volta in meno di due anni, si è lanciato con l'auto dentro il municipio in corso Matteotti. "Questa notte lo stesso individuo di circa due anni fa, ancora lui, sempre lui è di nuovo entrato con la macchina dentro l'atrio del Comune. Agli agenti che lo hanno arrestato "farneticava" i soliti slogan contro gli stranieri. Nei social network già dalla notte compaiono versioni che parlano della decisione del comune di "sfrattare da una casa una cittadina italiana disabile per mettere dentro degli africani"; queste affermazioni non corrispondono assolutamente a verità e sono il frutto di una campagna di odio e di intolleranza ormai evidente in certi gruppi virtuali presenti nella rete", è quanto prova a spiegare il sindaco, Simone Millozzi, con un post scritto la mattina del 7 agosto sulla sua pagina Facebook.
È un gesto che preoccupa la città quelli compiuto dal 47enne di Pontedera, ex commerciante, che è entrato sul corso, in piena zona pedonale, spaventando i passanti per poi compiere un gesto che al momento resta senza una motivazione, se non quella che nasce da un disagio personale.
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I DANNI
Tra i primi ad arrivare sul posto il sindaco, Simone Millozzi, oltre al comandante della polizia municipale, che ha bloccato il cittadino, e i carabinieri che poi hanno accompagnato il 47enne in caserma dove ha trascorso la notte. I carabinieri hanno spiegato che l'uomo è stato arrestato per danneggiamento aggravato, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Il cittadino ha infatti afferrato per un braccio il nuovo comandante della Municipale e lo ha minacciato di morte. L'atto vandalico ha causato danni alla porta principale del municipio e ad alcuni arredi, compresa la porta a vetro nell'atrio vicino alla scala all'ingresso. La mattina del 7 agosto in tribunale a Pisa l'arresto è stato convalidato, il giudici ha rimesso in libertà l'uomo sottoposto ora all'obbligo di firma. Ogni giorno dovrà presentarsi in caserma dai carabinieri a firmare.
IL PRECEDENTE
Già nel 2015 il cittadino aveva compiuto lo stesso atto dimostrativo. Era stato arrestato e rimesso in libertà. Il Comune, a quanto è stato spiegato, aveva aiutato la figlia in quanto aveva un bisogno reale. Il cittadino si era detto pentito e aveva chiesto scusa. Anche per questo oggi il gesto da lui compiuto preoccupa. In una nota i carabinieri hanno spiegato che l'uomo dice di protestare per la mancata assegnazione di un alloggio popolare, ma il sindaco ha spiegato, già nella notte, cioè dopo il vandalismo, che questa motivazione della protesta non ha alcun fondamento.
VIDEO. Così nel 2015
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