Il Comune: stop all’attività al campo sportivo “Parra”
di Sabrina Chiellini
San Frediano a Settimo: un’ordinanza della sindaca stabilisce la chiusura dell’impianto che risulta sprovvisto di alcune certificazioni relative ad agibilità e a norme sulla sicurezza
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CASCINA. Come si sia potuti arrivare ad un’ordinanza comunale di interdizione del campo sportivo e dei fabbricati, compresi gli spogliatoi, che si trovano all’interno dell’area sportiva “Parra” a San Frediano a Settimo, resta tutto da capire. Ma forse proprio su questo campo potrebbe essersi giocata la partita che ha portato prima all’autosospensione per circa tre settimane e poi all’uscita dalla giunta dell’ormai ex vicesindaco Michele Parrini, che aveva anche la delega anche allo sport e che si è occupato del novo bando per la gestione degli impianti sportivi da parte delle società che operano sul territorio. L’area, in via di Mezzo Nord, è di proprietà del demanio idrico e solo in piccola parte di due privati. E il Comune è titolare dal 1997 della concessione dell’area demaniale. Grazie a tutta una serie di proroghe date alla società sportiva del San Frediano calcio dalle amministrazioni che si sono succedute nel tempo alla guida del Comune, dal 1998 ad oggi la gestione dell’impianto è sempre stata sotto l’egida di una stessa società che vi svolge tutta una serie di attività che coinvolgono soprattutto giovani.
Quando la nuova giunta di centrodestra con la prima cittadina leghista hanno cominciato a lavorare per dare in gestione gli impianti sportivi alle società, sono state effettuate verifiche nelle varie strutture ed è emerso qualcosa di anomalo, che oggi non può che sorprendere, riguardo all’impianto di San Frediano a Settimo. Già dal 29 novembre gli uffici comunali si sono accorti che spogliatoio e campo di calcio non avevano i documenti che ne attestano l’agibilità e anche altri locali risultano senza le necessarie autorizzazioni. Appena gli uffici si sono resi conto del “pasticcio” che andava avanti da tempo hanno cercato di saperne di più. Hanno chiesto ai gestori (i lavori al campo sono stati autorizzati anche nel 2000) di produrre i documenti mancanti e al tempo stesso però hanno proceduto a predisporre il bando per la gestione degli impianti sportivi. Tra un rinvio e l’altro, da novembre siamo arrivati al 3 agosto. Quando cioè è stata pubblicata, anche sull’albo pretorio on line del Comune, l’ordinanza che dispone la chiusura temporanea del campo sportivo e il divieto di usarlo per le attività. E tutto questo almeno fino a quando la situazione non sarà chiarita. Il Comune ha emesso l’ordinanza, come si legge nell’atto, a tutela dei cittadini, quindi per eliminare eventuali rischi per la pubblica incolumità. Ieri il campo era chiuso ma non era ancora stata affissa l’ordinanza contrariamente a quanto richiesto dall’atto a firma del sindaco. Atto in cui si chiede all’ufficio tecnico di provvedere alla chiusura dell’impianto e di predisporre una relazione in cui si spiega quali interventi di adeguamento sono necessari.
Quando la nuova giunta di centrodestra con la prima cittadina leghista hanno cominciato a lavorare per dare in gestione gli impianti sportivi alle società, sono state effettuate verifiche nelle varie strutture ed è emerso qualcosa di anomalo, che oggi non può che sorprendere, riguardo all’impianto di San Frediano a Settimo. Già dal 29 novembre gli uffici comunali si sono accorti che spogliatoio e campo di calcio non avevano i documenti che ne attestano l’agibilità e anche altri locali risultano senza le necessarie autorizzazioni. Appena gli uffici si sono resi conto del “pasticcio” che andava avanti da tempo hanno cercato di saperne di più. Hanno chiesto ai gestori (i lavori al campo sono stati autorizzati anche nel 2000) di produrre i documenti mancanti e al tempo stesso però hanno proceduto a predisporre il bando per la gestione degli impianti sportivi. Tra un rinvio e l’altro, da novembre siamo arrivati al 3 agosto. Quando cioè è stata pubblicata, anche sull’albo pretorio on line del Comune, l’ordinanza che dispone la chiusura temporanea del campo sportivo e il divieto di usarlo per le attività. E tutto questo almeno fino a quando la situazione non sarà chiarita. Il Comune ha emesso l’ordinanza, come si legge nell’atto, a tutela dei cittadini, quindi per eliminare eventuali rischi per la pubblica incolumità. Ieri il campo era chiuso ma non era ancora stata affissa l’ordinanza contrariamente a quanto richiesto dall’atto a firma del sindaco. Atto in cui si chiede all’ufficio tecnico di provvedere alla chiusura dell’impianto e di predisporre una relazione in cui si spiega quali interventi di adeguamento sono necessari.
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