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Si ustionò al barbecue, morto dopo un mese

Si ustionò al barbecue, morto dopo un mese

È un pensionato di 80 anni residente a San Frediano a Settimo la vittima dell’incidente domestico. I medici hanno fatto di tutto per evitare il peggio

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CASCINA. Sembrava un incidente domestico grave ma dal quale, pur con grandi difficoltà, un pensionato di 80 anni avrebbe potuto tentare di uscire. Invece il cuore di Beniamino Gennai, l’altro giorno, si è fermato per sempre. Ma non prima di aver combattuto insieme ai medici per superare le gravi conseguenze delle ustioni che gli avevano colpito soprattutto le gambe.

L’incidente era avvenuto l’11 luglio, nel tardo pomeriggio, in via Macerata, a San Frediano a Settimo. L'uomo, come spiegarono i vigili del fuoco, era rimasto ustionato mentre accendeva il barbecue con dell'alcol. Chissà quante volte l’uomo aveva acceso il fuoco con l’alcol e chissà quanti altri lo fanno. Ma quella sera c’è stato qualcosa che non andò come le altre volte e la bottiglia rimase coinvolta nell’incendio che poi è stato fatale al pensionato

Le fiamme, tra l’altro, si erano subito propagate ad una baracca adiacente, che all'interno custodiva attrezzi per il giardinaggio e due bombole di gpl, come emerse dal sopralluogo successivo degli stessi pompieri.

Il fuoco aveva distrutto completamente la baracca, ma l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Cascina, giunti sul posto con un'auto pompa serbatoio ed un'autobotte, aveva scongiurato l'esplosione delle due bombole. Insomma, il peggio sembrava essere stato evitato anche se c’erano molte preoccupazioni per le condizioni del pensionato che però aveva reagito bene alle prime cure e questo aveva dato speranze anche ai familiari.

Le principali ustioni, infatti, l’uomo le aveva sulle gambe, anche se ci sono poi state conseguenze che evidentemente non si sono rivelate trascurabili a causa del fumo che aveva respirato.

In queste settimane i medici dell’ospedale di Cisanello dove l’uomo è stato ricoverato hanno cercato di fare il possibile per salvargli la vita. Lo hanno operato e mantenuto sempre in coma farmacologico.

Le speranze di un miracolo sono andate via via riducendosi fino alla morte. La salma è stata trasportata all’istituto di medicina legale, anche se probabilmente sarà sufficiente l’esame esterno della salma per gli accertamenti del medico legale.

Le cause dell’incidente e della morte sono chiare nella loro tragicità. Solo dopo aver ricevuto il nulla osta dalla Procura la famiglia potrà organizzare il funerale.

In tanti venuti a conoscenza della disgrazia si sono uniti al dolore della moglie e dei parenti.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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