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Pontedera

«Nessun favoritismo, polemica sterile»

«Nessun favoritismo, polemica sterile»

Paolo Dario replica a Macelloni sullo stanziamento di soldi pubblici per i robot a servizio della Piaggio

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PONTEDERA. «Mi dispiace molto per questo fraintendimento dovuto probabilmente ad una non precisa conoscenza da parte di Renzo Macelloni dei dati relativi al progetto Centauro. I dati corretti del finanziamento sono di pubblico dominio, come riportati dal bollettino ufficiale della Regione». Paolo Dario, direttore dell’Istituto di biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, risponde al sindaco di Peccioli che, dopo l’articolo dei giorni scorsi con il quale Il Tirreno ha “svelato” i piani per l’ingresso nell’industria 4.0 della Piaggio, ha espresso dubbi sul finanziamento da 5 milioni stanziato dalla Regione Toscana per il progetto Centauro, portato avanti da Piaggio e Sant’Anna per lo sviluppo di quattro robot da inserire negli stabilimenti di Pontedera. Soldi pubblici per finanziare un progetto di un’azienda privata. «I 5 milioni corrispondono al valore totale del progetto, parte proveniente da finanziamenti pubblici e parte da cofinanziamento di Piaggio, Sant'Anna e tre imprese partner – risponde Dario –. Piaggio riceve un finanziamento pubblico di 317.865 euro, a fronte di costi totali di 950.306, e quindi cofinanzia l’attività di ricerca con 632.440 euro. Ciò significa che per Piaggio solo un terzo dell’investimento deriva da cofinanziamento pubblico. Per quanto riguarda la Scuola Sant’Anna, università pubblica, il finanziamento pubblico è di 1.897.915 euro, a fronte di costi totali di 2.434.584: il 78% è quindi finanziamento pubblico, mentre la restante parte, circa il 22%, è di cofinanziamento. Con Macelloni collaboro da oltre 20 anni – prosegue Dario – lo stimo molto e lo considero uno dei pionieri nella promozione della ricerca per lo sviluppo del territorio. “Centauro” persegue proprio questo obiettivo, anche se con strumenti diversi, consolidando nel territorio la presenza di un’azienda storica come Piaggio attraverso l’innovazione. Le risorse assegnate dalla Regione, in parte provenienti da fondi europei, sono destinate esclusivamente ad attività di ricerca e smistate a “Centauro” dopo una valutazione tecnico-scientifica molto severa del progetto, risultato primo su una lunga lista di altri progetti presentati da altre università e aziende. Ciò vuol dire che il valore, gli studi e il lavoro che sono parte del progetto sono di un livello molto alto, portato avanti perseguendo un obiettivo che non è quello di sostituire l’uomo con la macchina, ma di integrare e facilitare il lavoro degli operai attraverso la robotica, contribuendo alla crescita della salute, sociale e umana, dei lavoratori. Investire sulla ricerca – conclude Dario – è sempre una scelta giusta e a sostegno per l’uomo, che è al centro di ogni nostra politica di sviluppo e di miglioramento della vita».

(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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