Gioco
La magia di Bocelli fa dimenticare la viabilità in tilt
Lo spettacolo al Teatro del Silenzio inizia con quasi un’ora di ritardo a causa delle code e dei controlli
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LAJATICO. Sotto il sole, nel caldo, nella polvere. Artisti e spettatori, uniti dal richiamo per uno spettacolo che non ha confronti, che piace agli stranieri e che guarda al territorio.
Un’altra giornata di prove sotto il sole rovente per il corpo di ballo e i figuranti del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli diretti da Luca Tommassini. Un duro lavoro per poi godersi il meritato successo insieme ai protagonisti de “Il canto della Terra”, tema scelto per questa edizione del Teatro del Silenzio. L’inizio slitta di quasi un’ora per la viabilità in tilt, a causa soprattutto del “tappo” rappresentato da un bus navetta che si è incastrato tra le stradine del paese e a cui è andato in frantumi un vetro che ha leggermente ferito alcuni passeggeri.
Appena le campane suonano e danno il via allo spettacolo, un esercito di professionisti e dilettanti della “virtual family” del coreografo di X Factor, che per il secondo anno ha detto sì all’unico teatro che ha per palcoscenico delle colline, riempie di magia il teatro all'aperto, in cui irrompe anche una tigre.
Tanti gli ospiti dello spettacolo ideato ed organizzato dal tenore, stella mondiale della lirica, nei suoi luoghi natali, a cominciare da Carla Fracci, la più grande di tutti tempi nella danza. E tra i danzatori anche Samanta Togni e Samuel Peron, voluti da Tommassini per questa esperienza. Imponente l'allestimento, che coinvolgeva circa 700.000 metri quadrati di superficie complessivi, con un grande palco che ospita Bocelli e circa 300 professionisti tra solisti, orchestre e cori.
A dirigere l'orchestra è Marcello Rota. Tra i protagonisti, il baritono Leo Nucci, il tenore Matteo Bocelli, figlio di Andrea, il Coro di Sonia Franzese e il Coro dei Bambini di Haiti a cui sono legati alcuni progetti dell’Andrea Bocelli Foundation.
La scenografia del maestro Giuseppe Carta vede in primo piano l'opera “The Red Giant” che emerge dalla serena quiete del lago in tutta la sua rossa magnificenza e che rappresenta un peperoncino in resina di oltre sedici metri. Gli spettatori, rimasti in coda prima sull’auto e poi lungo la strada polverosa di accesso al teatro, appena si accendono le luci, dimenticano lo stress del pomeriggio.
Obiettivo centrato anche quest’anno, più di diecimila spettatori. Ma la viabilità non ha retto come gli altri anni. E l’afflusso al teatro è stato più complicato, con una serie di bus turistici rimasti bloccati (perché troppo grandi) nel paese. I controlli per la sicurezza hanno rallentato l’ingresso delle migliaia di spettatori arrivati da tutto il mondo. Anche le forze dell’ordine hanno schierato un esercito di persone, così come i volontari. Ma portare diecimila persone in un paese che di abitanti ne ha poco più di mille si conferma cosa non facile.
Sabrina Chiellini
ALTRO SERVIZIO
NELL’INSERTO ESTATE
Un’altra giornata di prove sotto il sole rovente per il corpo di ballo e i figuranti del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli diretti da Luca Tommassini. Un duro lavoro per poi godersi il meritato successo insieme ai protagonisti de “Il canto della Terra”, tema scelto per questa edizione del Teatro del Silenzio. L’inizio slitta di quasi un’ora per la viabilità in tilt, a causa soprattutto del “tappo” rappresentato da un bus navetta che si è incastrato tra le stradine del paese e a cui è andato in frantumi un vetro che ha leggermente ferito alcuni passeggeri.
Appena le campane suonano e danno il via allo spettacolo, un esercito di professionisti e dilettanti della “virtual family” del coreografo di X Factor, che per il secondo anno ha detto sì all’unico teatro che ha per palcoscenico delle colline, riempie di magia il teatro all'aperto, in cui irrompe anche una tigre.
Tanti gli ospiti dello spettacolo ideato ed organizzato dal tenore, stella mondiale della lirica, nei suoi luoghi natali, a cominciare da Carla Fracci, la più grande di tutti tempi nella danza. E tra i danzatori anche Samanta Togni e Samuel Peron, voluti da Tommassini per questa esperienza. Imponente l'allestimento, che coinvolgeva circa 700.000 metri quadrati di superficie complessivi, con un grande palco che ospita Bocelli e circa 300 professionisti tra solisti, orchestre e cori.
A dirigere l'orchestra è Marcello Rota. Tra i protagonisti, il baritono Leo Nucci, il tenore Matteo Bocelli, figlio di Andrea, il Coro di Sonia Franzese e il Coro dei Bambini di Haiti a cui sono legati alcuni progetti dell’Andrea Bocelli Foundation.
La scenografia del maestro Giuseppe Carta vede in primo piano l'opera “The Red Giant” che emerge dalla serena quiete del lago in tutta la sua rossa magnificenza e che rappresenta un peperoncino in resina di oltre sedici metri. Gli spettatori, rimasti in coda prima sull’auto e poi lungo la strada polverosa di accesso al teatro, appena si accendono le luci, dimenticano lo stress del pomeriggio.
Obiettivo centrato anche quest’anno, più di diecimila spettatori. Ma la viabilità non ha retto come gli altri anni. E l’afflusso al teatro è stato più complicato, con una serie di bus turistici rimasti bloccati (perché troppo grandi) nel paese. I controlli per la sicurezza hanno rallentato l’ingresso delle migliaia di spettatori arrivati da tutto il mondo. Anche le forze dell’ordine hanno schierato un esercito di persone, così come i volontari. Ma portare diecimila persone in un paese che di abitanti ne ha poco più di mille si conferma cosa non facile.
Sabrina Chiellini
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