Il dolore
Piaggio, i robot per l’ingresso in industria 4.0
Macchine allo studio nel progetto Centauro Ingegneri all’opera nei locali di Pont-Tech
PONTEDERA. Un robot per la correzione dei difetti delle scocche degli scooter, un altro che si faccia carico deel trasporto della raccolta differenziata, un esoscheletro che allevi il peso della manipolazione di strumenti e materiali per l’assemblaggio dei veicoli e un sistema automatico per effettuare i test all’impianto frenante . Quattro macchine a cui stanno lavorando venti ingegneri assunti a tempo determinato nell’ambito del progetto Centauro che vede Piaggio e Scuola superiore Sant’Anna di Pisa al lavoro per l’ingresso nell’industria 4.0 della fabbrica della Vespa. Un’operazione da quasi 5 milioni di euro (4.886.222,80 per la precisione e che coinvolge anche aziende della zona: la Robot System Automation di Perignano e la Robotech di Peccioli.
Il progetto è finanziato per intero dalla Regione Toscana e ha preso corpo da mesi ormai all’interno di Pont-Tech, col Polo Sant’Anna Valdera e la Piaggio di fronte. Finora si parlava generalmente di robot per la produzione. Ma con un documento che sta girando nelle stanze della Regione si può vedere cosa stanno architettando i ricercatori per dare corpo a un’operazione molto discussa. Da un lato il mondo dell’industria e della politica locale che guarda allo sviluppo di questa sinergia con interesse e speranza di poter dare una svolta vera allo stallo attuale di una situazione economica che continua a essere stagnante. Dall’altro i sindacati che nutrono preoccupazione per una drastica riduzione occupazionale con l’ingresso dei robot nelle fabbriche.
In realtà, guardando i disegni del documento riguardante il progetto Centauro, l’uomo è compreso nel piano di industria 4.0 a cui sta lavorando Piaggio. Nel caso di IGrind, il sistema robotico per il riconoscimento, la valutazione e la correzione automatica dei difetti delle scocche, l’operaio passa dal lavoro sulla linea a quello al computer, lasciando al robot l’attività “manuale”. In iSort, il sistema autonomo di raccolta differenziata e compattazione dei rifiuti leggeri dello stabilimento, l’operaio non prende più gli scarti della lavorazione in mano portandoli per alcuni metri nel contenitore che sarà poi trasportato con muletto al camion per l’invio al centro di raccolta, ma affida il materiale a un robot che fa il lavoro di fatica. Con iWera, il sistema mobile indossabile di allevio del peso per la manipolazione di strumenti e materiali per l’assemblaggio dei veicoli, il lavoratore viene aiutato dall’esoscheletro per sollevare il peso del materiale su cui sta operando. Il sistema automatico iTest, con cui effettuare le verifiche all’impianto frenante di uno scooter con Abs, il movimento della mano umana che frenava decine di volte al giorno viene sostituito da una mano meccanica, con il lavoratore intento a controllare sul monitor i risultati.
Da qui sembrano cambiare le posizioni delle persone rispetto alla postazione di lavoro. Senza dimenticare che tra gli obiettivi di tutto questo lavoro, oltre a un miglioramento degli ambienti di lavoro e di una maggior sicurezza per gli operai, c’è la produttività a cui si guarda sempre più per l’efficienza e la competitività di un colosso come Piaggio.
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