Il Tirreno

Pontedera

«Piaggio adegui il premio e riporti il lavoro in Italia»

«Piaggio adegui il premio e riporti il lavoro in Italia»

Le richieste di Fiom, Fim e Uilm nella piattaforma per il contratto integrativo Proposta anche l’introduzione di una commissione per le pari opportunità

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PONTEDERA. «È indispensabile procedere ad adeguare l’attuale premio di risultato sia in termini quantitativi e qualitativi». Questo è uno dei passaggi chiave della piattaforma inviata dai sindacati a Piaggio per cominciare la trattativa per il rinnovo dell’integrativo. Scorrendo i tanti punti scritti congiuntamente da Fio, Fim e Uilm, però, si scoprono tanti aspetti di un disegno che appare toccare sfere piuttosto innovative.

Commissioni e Ptv. Si parla, per esempio, dell’integrazione della commissione paritetica e dell’insediamento di una commissione per le pari opportunità. Ma anche di diritto alla formazione professionale. E poi si fa una richiesta ben precisa su un altro aspetto molto rilevante e discusso tra gli operai: «Si chiede di definire un accordo che porti alla stabilizzazione dei lavoratori e lavoratrici assunti con contratti part-time verticale».

Investimenti e nuovi prodotti. «In relazione alla situazione attuale è prioritario dare continuità agli investimenti in tutti i settori aziendali, processi produttivi, ricerca e sviluppo e lancio di nuovi prodotti degli stabilimenti italiani definendone anche le precise missioni – si legge nel documento – Solo così si possono creare le condizioni per rendere i prodotti più competitivi sul mercato e dare prospettive di sicurezza e garanzia occupazionali. La globalizzazione del gruppo deve essere caratterizzata da un processo di internazionalizzazione che deve consentire un rafforzamento delle prospettive produttive e occupazionali dei siti industriali italiani e non un loro impoverimento».

Riportare il lavoro in Italia. Secondo i sindacati l’estremo bisogno attuale è quello di riportare il lavoro in Italia. «L’obiettivo del pieno impiego dell’occupazione, da perseguire anche attraverso processi di internalizzazione di lavorazioni attualmente esterne, è tanto più urgente e indispensabile se si considerano i nuovi limiti di durata degli ammortizzatori sociali posti dalla legge – prosegue la piattaforma – Per affrontare ciò è anche necessario rafforzare il processo di coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e anche specifici dei lavoratori rafforzando modalità d’informazione e di partecipazione che partano dalle strategie complessive, dagli investimenti fino agli interventi di miglioramento dell’organizzazione del lavoro».

Senza dimenticare l’indotto. «Riveste particolare importanza anche una valorizzazione e un sostegno alle reti di fornitura che impattano sull’economia del territorio dei vari siti», scrivono Fiom, Fim e Uilm nella speranza di aprire presto la trattativa col presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno.

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