Italia
Festival Volterra Jazz
Note sui palchi di pietra e nelle piazzette
VOLTERRA . Un quarto di secolo per l’associazione e 24 anni consecutivi di Festival, in piena “età” contemporanea del Jazz. Associazione Volterra Jazz, e la rassegna estiva dedicata a quel genere...
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VOLTERRA . Un quarto di secolo per l’associazione e 24 anni consecutivi di Festival, in piena “età” contemporanea del Jazz. Associazione Volterra Jazz, e la rassegna estiva dedicata a quel genere storico “che si contamina e si ri-modella, ma non muore”, presentano da domani al 10 agosto 2017, il Festival Volterra Jazz, XXIV edizione 2017.
Sottotitolo “Comparison”: musicistidi fama, ma anche ricerca di giovani, per concerti all’insegna delle atmosfere dense sui palchi di pietra di Volterra.
Con la direzione artistica del musicista Giulio Stracciati il Festival conferma anche la sua naturale anima internazionale e apre la scena nel Teatro Romano, domani alle 21.30, con il Jerome Sabbagh Quertet, guidato dal sassofonista francese d’origine, formatosi nella fucina newyorkese dove il jazz si contamina di potenza rock e sconfina nel pop. Con: Jerome Sabbagh (sax); Giulio Stracciati (chitarra); Matteo Addabbo (organo hammond); Giovanni Paolo Liguori (batteria).
Introspettivo e classico, il jazz nazionale “in purezza” risuonerà dal pianoforte di Stefano Battaglia e da quello di Stefano Onorati. Saranno affiancati da due “conoscenze” consolidate del Festival: Mirco Mariottini (clarinetti) e Giulio Stracciati (chitarra), nei due concerti del 4 e del 5 agosto, ore 21.30 in piazzetta dei Fornelli. Il Festival si concluderà sulle quinte antichissime del Teatro Romano, il 9 agosto ore 21.30, sulle note di Daniele Malvisi Sextet, sassofonista.
Dal 3 al 10 agosto, nello spazio delle Logge di Palazzo Pretorio, il ritmo della “spiritualità originaria” nel viaggio “esplorativo” della mostra Crossover.
Info e prenotazioni: www.volterrajazz e Pro Volterra +39 0588 86150. Biglietti concerti on line: http://www.etes.it (campo “cerca”).
Sottotitolo “Comparison”: musicistidi fama, ma anche ricerca di giovani, per concerti all’insegna delle atmosfere dense sui palchi di pietra di Volterra.
Con la direzione artistica del musicista Giulio Stracciati il Festival conferma anche la sua naturale anima internazionale e apre la scena nel Teatro Romano, domani alle 21.30, con il Jerome Sabbagh Quertet, guidato dal sassofonista francese d’origine, formatosi nella fucina newyorkese dove il jazz si contamina di potenza rock e sconfina nel pop. Con: Jerome Sabbagh (sax); Giulio Stracciati (chitarra); Matteo Addabbo (organo hammond); Giovanni Paolo Liguori (batteria).
Introspettivo e classico, il jazz nazionale “in purezza” risuonerà dal pianoforte di Stefano Battaglia e da quello di Stefano Onorati. Saranno affiancati da due “conoscenze” consolidate del Festival: Mirco Mariottini (clarinetti) e Giulio Stracciati (chitarra), nei due concerti del 4 e del 5 agosto, ore 21.30 in piazzetta dei Fornelli. Il Festival si concluderà sulle quinte antichissime del Teatro Romano, il 9 agosto ore 21.30, sulle note di Daniele Malvisi Sextet, sassofonista.
Dal 3 al 10 agosto, nello spazio delle Logge di Palazzo Pretorio, il ritmo della “spiritualità originaria” nel viaggio “esplorativo” della mostra Crossover.
Info e prenotazioni: www.volterrajazz e Pro Volterra +39 0588 86150. Biglietti concerti on line: http://www.etes.it (campo “cerca”).
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