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Piaggio, crescono utile, ricavi e veicoli venduti

Piaggio, crescono utile, ricavi e veicoli venduti

Il Gruppo di Colaninno presenta conti positivi nei primi sei mesi dell’anno. I modelli della Vespa incrementano le immatricolazioni del 9,3% nel mondo 

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PONTEDERA. Un utile netto di 21,1 milioni, in crescita del 17,4%. Ricavi consolidati 725,3 milioni di euro, in aumento del 2,7%. Sono alcuni dei numeri presentati dal Gruppo Piaggio nella semestrale 2017 che caratterizzano un andamento molto positivo da parte della società, il cui presidente è Roberto Colaninno. Un risultato rimarcato anche dal margine operativo lordo (Ebitda) che ha fatto registrare 114 milioni (+12,3% rispetto al primo semestre 2016). E la crescita sta anche nei veicoli venduti nel mondo da gennaio a giugno di quest’anno: 280.700 unità contro i 276.700 dello stesso periodo nel 2016.

Nella nota diffusa ieri, il Gruppo Piaggio parla di «contesto macroeconomico caratterizzato da un probabile rafforzamento della ripresa economica globale, su cui comunque permangono incertezze legate alla velocità della crescita europea e a rischi di rallentamento in alcuni paesi del Far East asiatico». Una visione sull’immediato futuro che parte da una crescita in cui il Gruppo «ha rafforzato ulteriormente la propria presenza nel mercato europeo delle due ruote, mettendo a consuntivo una quota di mercato complessiva del 14,8% (era 14,8% anche nel primo semestre 2016), che sale a quota 26,1% (26% al 30 giugno 2016) se si considera il solo settore scooter». Rimane forte la presenza del Gruppo «nel mercato nordamericano dello scooter, dove raggiunge quota 19,1% e sul cui territorio il Gruppo Piaggio è già impegnato a rafforzare ulteriormente la propria presenza anche nel segmento moto».

C’è poi l’India, dove le due ruote del Gruppo Piaggio hanno «quasi raddoppiato i volumi rispetto al precedente periodo dello scorso anno, grazie all’introduzione del nuovo scooter Aprilia SR 150 che ha riscosso un notevole consenso. Analizzando l’Asia Pacific, il Vietnam ha registrato un calo dei volumi del settore scooter mentre in Tailandia è stata ampliata l’offerta di vendita con il recente ingresso nel mercato delle moto con l’introduzione nel Paese dei brand Aprilia e Moto Guzzi, che vanno ad affiancare la già consolidata offerta nel settore scooter con i brand Vespa e Piaggio».

E proposito di Vespa, l’incremento complessivo è stato del 9,3%, con un +11,1 in Asia e un +16,4% nell’area compresa tra Europa, Medio Oriente e Africa (il cosiddetto Emea).

Piaggio, quindi, cerca di bilanciare una gestione oculata a una migliore organizzazione di vendita che, evidentemente, sta cominciando a dare risultati. Per esempio, la posizione finanziaria (l’indebitamento per intenderci), è pari a -450,2 milioni, in miglioramento per 40,8 milioni al -491 milioni al 31 dicembre 2016 e in miglioramento per 29,7 milioni rispetto al -479,9 milioni al 30 giugno 2016. A cui si aggiunge un elemento rimarcato nella nota come «il programma di riorganizzazione avvenuto nei mesi scorsi in India e Asia Pacific che ha portato alla nomina di Diego Graffi a nuovo amministratore delegato di Piaggio India e Gianluca Fiume, nuovo presidente e general manager di Piaggio Vietnam».

E, guardando al futuro, sul fronte europeo i centri di ricerca e sviluppo del Gruppo più tradizionalmente orientati alla definizione e all’avvio di nuovi prodotti, focalizzeranno la loro attenzione sui veicoli elettrici. La Vespa, annunciata da tempo per fine anno, uscirà nei primi mesi del 2018. E, probabilmente, sarà l’inizio di una nuova era.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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