Il dolore
Marchesini Group entra in Vibrotech
Acquisito il 40% della società di Bientina, è previsto il raddoppio dei 25 dipendenti in due anni
2 MINUTI DI LETTURA
BIENTINA. Marchesini Group ha finalizzato l’acquisizione del 40% della toscana Vibrotech S.r.l., azienda di Bientina che realizza sistemi di alimentazione e orientamento impiegati nei processi industriali automatizzati.
Vibrotech è nata nel 2005 da uno spin off di tecnici con una ventennale esperienza, in particolare nei settori farmaceutico e cosmetico, e da tempo ha consolidato la partnership con Marchesini Group.
«L’acquisizione di una quota di minoranza tuttavia non cambierà l’impostazione commerciale di Vibrotech - si legge in una nota - che continuerà a rivolgersi direttamente al mercato e anche ad altre aziende operanti nel settore delle macchine packaging. Questa operazione permetterà a Vibrotech e a Marchesini di rafforzarsi, anche alla luce delle opportunità derivanti dalla Rivoluzione 4.0».
«È ormai chiaro che nessuna azienda può sottrarsi alle tematiche dell’Industria 4.0. Si tratta di una sfida enorme, la vera sfida del futuro: discuterne vuol dire parlare di investimenti e progetti ed è per questo che con questa operazione avviamo uno sviluppo e un rafforzamento che proseguirà nei prossimi mesi», dichiara Pietro Cassani, amministratore delegato di Marchesini Group. «In Marchesini si masticava Industria 4.0 da prima ancora che diventasse di moda, perché lavorare per le aziende farmaceutiche ti obbliga ad essere non solo efficiente, ma sempre al top dell’innovazione. Operiamo da tanti anni su una varietà di soluzioni robotizzate, dove macchine e software sono tutti realizzati in casa. Su questa tradizione intendiamo proseguire, arricchendo il nostro know how anche tramite acquisizioni».
Giuseppe Trotta, fondatore di Vibrotech, commenta così l’operazione: «Soltanto due anni fa dissi, in occasione di un incontro con gli studenti delle scuole tecniche del nostro territorio, che avrei voluto assumere più ragazzi, ma trovare le persone giuste era difficile. Questo problema, la mancanza di personale qualificato, ci costringe ogni anno a rinunciare a diversi milioni di commesse. L’entrata di Marchesini Group nel capitale Vibrotech metterà in circolo nuovo ossigeno, ci permetterà di crescere in modo più focalizzato e ampliare l’orizzonte».
L’operazione avrà nel breve-medio termine effetti positivi sia per il fatturato Vibrotech (3,2 milioni nel 2016) che per il numero dei suoi dipendenti: si prevede di raddoppiare gli attuali 25 in due anni inserendo figure tecniche esperte di meccanica e automazione, ma anche giovani neo diplomati e laureati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Vibrotech è nata nel 2005 da uno spin off di tecnici con una ventennale esperienza, in particolare nei settori farmaceutico e cosmetico, e da tempo ha consolidato la partnership con Marchesini Group.
«L’acquisizione di una quota di minoranza tuttavia non cambierà l’impostazione commerciale di Vibrotech - si legge in una nota - che continuerà a rivolgersi direttamente al mercato e anche ad altre aziende operanti nel settore delle macchine packaging. Questa operazione permetterà a Vibrotech e a Marchesini di rafforzarsi, anche alla luce delle opportunità derivanti dalla Rivoluzione 4.0».
«È ormai chiaro che nessuna azienda può sottrarsi alle tematiche dell’Industria 4.0. Si tratta di una sfida enorme, la vera sfida del futuro: discuterne vuol dire parlare di investimenti e progetti ed è per questo che con questa operazione avviamo uno sviluppo e un rafforzamento che proseguirà nei prossimi mesi», dichiara Pietro Cassani, amministratore delegato di Marchesini Group. «In Marchesini si masticava Industria 4.0 da prima ancora che diventasse di moda, perché lavorare per le aziende farmaceutiche ti obbliga ad essere non solo efficiente, ma sempre al top dell’innovazione. Operiamo da tanti anni su una varietà di soluzioni robotizzate, dove macchine e software sono tutti realizzati in casa. Su questa tradizione intendiamo proseguire, arricchendo il nostro know how anche tramite acquisizioni».
Giuseppe Trotta, fondatore di Vibrotech, commenta così l’operazione: «Soltanto due anni fa dissi, in occasione di un incontro con gli studenti delle scuole tecniche del nostro territorio, che avrei voluto assumere più ragazzi, ma trovare le persone giuste era difficile. Questo problema, la mancanza di personale qualificato, ci costringe ogni anno a rinunciare a diversi milioni di commesse. L’entrata di Marchesini Group nel capitale Vibrotech metterà in circolo nuovo ossigeno, ci permetterà di crescere in modo più focalizzato e ampliare l’orizzonte».
L’operazione avrà nel breve-medio termine effetti positivi sia per il fatturato Vibrotech (3,2 milioni nel 2016) che per il numero dei suoi dipendenti: si prevede di raddoppiare gli attuali 25 in due anni inserendo figure tecniche esperte di meccanica e automazione, ma anche giovani neo diplomati e laureati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
