Il Tirreno

Pontedera

Il Comune chiede due milioni alle ditte

Il Comune chiede due milioni alle ditte

L’opera costruita male, si apre la partita del risarcimento

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PONTEDERA. La strada di Patto è un colabrodo. Progettata bene, costruita male. Anzi, malissimo. E il Comune è pronto a chiedere un maxi risarcimento alle ditte che hanno realizzato l’opera. L’esito della perizia del consulente tecnico nominato dal tribunale di Pisa in seguito al ricorso presentato dall’amministrazione comunale il 4 ottobre scorso, finalizzato ad accertare le responsabilità del flop dell’arteria che avrebbe dovuto rivoluzionare la viabilità cittadina e che invece, per il momento, ha rappresentato solamente un dispendio sanguinoso di soldi pubblici - circa 9 milioni di euro il costo complessivo dell’opera, suddivisa in tre lotti - lascia poco spazio a interpretazioni.

Oggi la strada di Patto presenta criticità in ognuno dei tre segmenti ed uno di questi, il terzo, è stato addirittura chiuso per le pessime condizioni del fondo stradale; proprio in questi giorni sono iniziati i lavori (200mila euro) per riaprirne un tratto. La strada ha cominciato a sbriciolarsi poco dopo la sua nascita, nel novembre 2013, e il sindaco Simone Millozzi insieme all’assessore Matteo Franconi ha avviato le pratiche per vederci chiaro.

Ieri è stato illustrato il risultato della perizia relativa al secondo e al terzo lotto. È stato accertato che la strada di Patto presenta delle anomalie, che attraverso uno schema sono state messe in evidenza nel dettaglio. Per quanto riguarda il secondo lotto, emerge che l’82% delle cause dei difetti sta nella composizione del sottofondo stradale, il 12% nello strato di base e il 6% nel binder, ovvero nell’asfalto. Percentuali impietose anche per quanto riguarda il terzo lotto, quello attualmente oggetto dei lavori. Lo stato disastroso di questa parte della strada di Patto è dovuto per il 78% al sottofondo, per il 13% allo strato di base, per il 4% alla fondazione, per un altro 4% al binder e per l’1% al tappeto di usura.

Il consulente tecnico d’ufficio, inoltre, ha stimato i costi per il ripristino dei due tratti stradali: 683.778,08 euro per il terzo lotto, 1.258.390,94 per il secondo. Il totale sfiora i due milioni di euro ed è la cifra che il Comune di Pontedera chiederà come risarcimento alle sei ditte che hanno svolto i lavori.

«Consegneremo la relazione allo studio legale Carrozza, che ci assiste nella vicenda, in modo da avviare una vertenza nei confronti delle ditte che hanno lavorato alla strada di Patto. Tutte si sono costituite, smentisco le voci che parlano della “sparizione” di alcune di loro. Tutte le parti in causa prenderanno parte al procedimento», spiega Millozzi, che prosegue: «Sono soddisfatto, perché con l’esito della perizia mettiamo a tacere tante malelingue che in questi anni hanno messo in discussione la trasparenza dell’amministrazione. Noi siamo la prima parte lesa».

Il Comune, dice il sindaco, è parte lesa. Resta da capire, però, come sia possibile che la direzione dei lavori non si sia accorta che le ditte stavano realizzando la strada di Patto in maniera quasi totalmente sbagliata, almeno per quanto riguarda il sottofondo. La questione resta avvolta da molti interrogativi. A chiarirli ci penserà la giustizia, coi suoi tempi tutt’altro che rapidi. Il Comune, intanto, vuole i soldi per costruire la “strada di Patto bis”.

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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