Il Tirreno

Pontedera

In tanti per i ragazzi di Nomadelfia

In tanti per i ragazzi di Nomadelfia

Ha successo lo spettacolo dedicato a vigili del fuoco e protezione civile

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S. MARIA A MONTE. Sopra alle aspettative l’affluenza di gente per assistere allo spettacolo e al messaggio di fratellanza e di pace divulgato dal popolo di Nomadelfia. Storie Locali, associazione culturale di Santa Maria a Monte e dintorni, quest’anno ha compiuto vent’anni e ha voluto festeggiare l’anniversario con una iniziativa condivisa e voluta anche dalle parrocchie di Santa Maria a Monte, Cerretti, San Donato e Montecalvoli, presenti tutti i sacerdoti.

«Quanto alla serata – spiega Alberto Fausto Vanni, fondatore di Storie Locali – è stato in certi momenti molto emozionante ascoltare e vedere degli spezzoni di filmati d’epoca dedicato a don Zeno Saltini e al suo ancora più attuale messaggio di pace. Tanti ragazzi di tutte le età con i loro spettacoli hanno raccolto tanti applausi dalla numerosa platea».

La serata è stata dedicata ai vigili del fuoco, alla protezione civile e ai volontari che si sono adoperati per spegnere l’incendio che ha avvolto Santa Maria a Monte domenica 16 luglio.

«Inoltre – prosegue Vanni – è stato ricordato lo spettacolo di Nomadelfia messo in scena in paese tredici anni fa. Purtroppo alcune persone non sono più fra noi, come don Alvaro Gori, il proposto; Benito Buti, la colonna portante di Storie Locali; mia madre Guelfa Guelfi: anche a loro è stata dedicata questa meravigliosa serata d’estate. Grazie all’ufficio Rosi per le pratiche burocratiche e alle tante donne di San Donato, le quali si sono adoperate per la riuscita della manifestazione. Grazie a tutte le aziende che hanno contribuito per la realizzazione della serata che ha divulgato un messaggio di fraternità».

Nomadelfia – si legge sul sito web della comunità – «è un popolo di volontari cattolici che vuole costruire una nuova civiltà fondata sul Vangelo Come le prime comunità cristiane. Fu fondata da don Zeno Saltini (1900-1981): nel 1931, diventando sacerdote, si fece padre di un giovane che usciva dal carcere. Da allora quasi 5.000 figli sono stati accolti nelle famiglie di Nomadelfia. Tutti i beni sono in comune. Non esiste proprietà privata, non circola denaro. Si lavora solo all’interno e non si è pagati. Le famiglie sono disponibili ad accogliere figli in affido. Cinque famiglie insieme formano un “gruppo familiare” . Le scuole sono interne e l’obbligo scolastico è stato portato a 18 anni».

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