Finanza
Piaggio, operai e impiegati votano al referendum
Da domani a mercoledì dipendenti convocati in assemblea e chiamati alle urne In ballo l’approvazione del mandato a trattare con l’azienda per l’integrativo
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PONTEDERA. Giornate calde alla Piaggio di Pontedera, al di là dell’afa estiva. Domani, martedì e mercoledì operai e impiegati saranno chiamati ad ascoltare i sindacalisti dei vari schieramenti sui punti della piattaforma rivendicativa da portare alla trattativa per il rinnovo del contratto integrativo e a votare per l’approvazione o meno del mandato a trattare ai rappresentanti dei lavoratori. E se, in un primo momento, era emersa l’eventualità che prima si facessero le assemblee e poi il referendum, con la chiusura delle operazioni di voto entro venerdì, la novità è che il referendum si svolgerà contestualmente alle assemblee.
In pratica, domani cominciano gli incontri tra sindacalisti e dipendenti (che dureranno fino al giorno dopo), ma si aprono anche le urne fino a mercoledì alle 17. Un iter molto veloce per arrivare a un risultato che appare scontato, visto che Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno lavorato insieme per raggiungere una piattaforma di Gruppo (insieme alle rsu di Moto Guzzi e Aprilia). Ma che non esclude sorprese, almeno nelle percentuali in cui dovrebbe vincere il sì. La maggioranza dei delegati di Fiom, contrari alla linea delle segreterie provinciale e regionale che, invece, hanno operato in maniera unitaria con le altre sigle, promette battaglia durante le assemblee che si annunciano bollenti sul fronte della dialettica tra le parti. E poi c’è l’Usb che non ha fatto una propria proposta per la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo.
In tempi in cui tutti si preparano alle ferie, i lavoratori saranno chiamati a discutere e a esprimere la propria preferenza per un tema molto importante e che, almeno nelle intenzioni, punta ad aprire una nuova fase del rapporto tra Piaggio e i sindacati. Il fatto di aver proposto una piattaforma unitaria e di Gruppo è una novità. L’incognita, ora, è capire quanto peso contrattuale avranno Fiom, Fim e Uilm nei confronti di un’azienda a cui sono richiesti investimenti, nuovi prodotti e una gestione degli ammortizzatori sociali più mirata, anche alla luce del cambiamento in materia imposto dal Governo.
Resta, comunque, il momento piuttosto favorevole per il mondo delle due ruote che, da gennaio a giugno di quest’anno ha registrato, secondo i dati d’immatricolazione in Italia forniti dall’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma) un +7% per le moto e un +7,1% per gli scooter rispetto allo stesso periodo del 2016. Il dato del solo mese di giugno, invece, registra un +25,5%.
Mercoledì o, al massimo, giovedì, sapremo il responso di un referendum molto atteso, anche per vedere a che punto è la partita degli equilibri tra le varie sigle sindacali.
Andreas Quirici
In pratica, domani cominciano gli incontri tra sindacalisti e dipendenti (che dureranno fino al giorno dopo), ma si aprono anche le urne fino a mercoledì alle 17. Un iter molto veloce per arrivare a un risultato che appare scontato, visto che Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno lavorato insieme per raggiungere una piattaforma di Gruppo (insieme alle rsu di Moto Guzzi e Aprilia). Ma che non esclude sorprese, almeno nelle percentuali in cui dovrebbe vincere il sì. La maggioranza dei delegati di Fiom, contrari alla linea delle segreterie provinciale e regionale che, invece, hanno operato in maniera unitaria con le altre sigle, promette battaglia durante le assemblee che si annunciano bollenti sul fronte della dialettica tra le parti. E poi c’è l’Usb che non ha fatto una propria proposta per la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo.
In tempi in cui tutti si preparano alle ferie, i lavoratori saranno chiamati a discutere e a esprimere la propria preferenza per un tema molto importante e che, almeno nelle intenzioni, punta ad aprire una nuova fase del rapporto tra Piaggio e i sindacati. Il fatto di aver proposto una piattaforma unitaria e di Gruppo è una novità. L’incognita, ora, è capire quanto peso contrattuale avranno Fiom, Fim e Uilm nei confronti di un’azienda a cui sono richiesti investimenti, nuovi prodotti e una gestione degli ammortizzatori sociali più mirata, anche alla luce del cambiamento in materia imposto dal Governo.
Resta, comunque, il momento piuttosto favorevole per il mondo delle due ruote che, da gennaio a giugno di quest’anno ha registrato, secondo i dati d’immatricolazione in Italia forniti dall’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma) un +7% per le moto e un +7,1% per gli scooter rispetto allo stesso periodo del 2016. Il dato del solo mese di giugno, invece, registra un +25,5%.
Mercoledì o, al massimo, giovedì, sapremo il responso di un referendum molto atteso, anche per vedere a che punto è la partita degli equilibri tra le varie sigle sindacali.
Andreas Quirici
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