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Grano antico protagonista per 7 giorni

Grano antico protagonista per 7 giorni

Cene sull’aia, rievocazioni della battitura e momenti di cultura

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MONTESPERTOLI. Montespertoli celebra uno dei suoi beni d'eccellenza con una settimana (da mercoledì al 1° agosto) ricca di iniziative intorno al grano antico autoctono, prodotto della terra scomparso con la produzione di massa e riscoperto 7 anni fa grazie a un gruppo di agricoltori col medesimo obiettivo: produrre un pane più salutare di quelli in circolazione, preservando la biodiversità e riscoprendo il “pane di Montespertoli”.

Oggi, i “Grani Antichi di Montespertoli” sono diventati un marchio di qualità, simbolo di quell'economia sostenibile che si contrappone ai fenomeni di mercato globale. «È la prima volta che organizziamo come Comune una settimana di veglie sulle aie - dice il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani - per promuovere e valorizzare tutto il territorio. Quella dei grani antichi è un recupero di una cultura e di una coltura del territorio». Attualmente, a Montespertoli, si contano 350 ettari coltivati per grani antichi che producono circa mille quintali all'anno.

Le veglie sull'aia del Centro “I Lecci” inizieranno mercoledì: alle 21.30 il laboratorio di clownerie e magia per bambini di Ugo il Pagliaccio, di e con Adriano Silvestri. Giovedì alle 19.45 la cena a base di tartufo, altro prodotto del territorio montespertolese. Alle 21 “Ricordando Don Milani” con presentazione del libro “Don Lorenzo Milani, l'esilio di Barbiana”, di Michele Gesualdi. e il concerto etno jazz degli “Ouie”, per la rassegna “MoMu - Montespertoli Musica Estate”.

Venerdì alle 19.30, oltre all'esposizione e alla vendita di prodotti dell'associazione Grani Antichi di Montespertoli, la costruzione della “Barca del grano”, realizzata con i grani disposti in forma circolare. Sabato alle 18.30 il laboratorio della produzione del pane, domenica 30 la rievocazione storica della battitura; dalle 8.30 alle 10.30 l'aratura, e dalle 17.30 la battitura con la trebbia mossa dalla macchina a vapore. Ci sarà un'esposizione di trattori e un mercatino. La cena della battitura ricalca la tradizione, ma tutti i giorni della settimana merende, cene sull'aia dalle 19 e apertura straordinaria del Museo della vite e del vino.

«Vogliamo rievocare anche il clima di grande accoglienza e convivialità del tempo» spiega Luca Liuni, presidente del Consorzio turistico Terre di Leonardo e Boccaccio e delle Colline del Chianti.

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