Il Tirreno

Pontedera

Dopo il sequestro partite le denunce

Dopo il sequestro partite le denunce

Il sindaco Buselli non ha gradito di essere finito in mezzo alla vicenda giudiziaria dell’isola ecologica con un dipendente

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VOLTERRA. Il sindaco, Marco Buselli, non ci sta. Non vuole sentire parlare di denunce nei suoi confronti per le anomalie che i carabinieri del Noe di Firenze hanno riscontrato nella gestione dell’isola ecologica nella zona di Poggio alle Croci. «So che c’è il sequestro di un’area vicina all’isola ecologica – dice Buselli che abbiamo sentito per telefono di prima mattina – ma da quello che ho capito la responsabilità ricade su Cristiano Ciolli, sul funzionario che segue l’ambiente e l’isola ecologica. Negli atti non abbiamo visto e non risulta un vero coinvolgimento del sindaco». Successivamente il sindaco ha inviato una nota scritta per ribadire la sua posizione. Afferma dunque che non ha «ricevuto alcuna denuncia per reato ambientale». E minaccia querele.

«Il modo e la forma con cui è gestita questa procedura e l'informazione ad essa relativa, non sono affatto trascurabili – dice il sindaco che ora dovrà provvedere a mettere in regola quella parte dell’isola ecologica che è stata sequestrata -. In questo senso l'amministrazione Comunale si riserva di valutare la modalità seguita e di tutelare, eventualmente, la propria immagine nelle opportune sedi».

Mentre il sindaco pensa al danno di immagine, i carabinieri del Noe, che peraltro hanno eseguito una serie di controlli nelle discariche della Valdicecina, sono andati a vedere che lo smaltimento dei rifiuti non arrecasse danni all’ambiente. Dopo il sequestro dell’area che riguarda, come abbiamo già scritto, una porzione di terreno confinante con quello dell’isola ecologica e che è di proprietà del Comune, i carabinieri hanno provveduto ad informare la Procura della Repubblica ravvisando che siano stati commessi reati di carattere ambientale e individuando a carico del sindaco, che ha le deleghe all’ambiente e del funzionato che segue questo settore responsabilità nel deposito incontrollato di rifiuti speciali (vecchie auto da rottamare) e per la gestione non autorizzata della raccolta dei rifiuti in quanto alcuni cassoni con materiali da destinare alla discarica sono stati trovati, sempre il giorno del sopralluogo, in un’area che non è compresa all’interno dell’isola ecologica e che erano stati stoccati in maniera estemporanea. Oltre a responsabilità di carattere tecnico, evidentemente, ne sono state ipotizzate altre di carattere politico. Volterra non ha un assessore all’ambiente e di conseguenza poiché le deleghe di questo settore le ha trattenuto il sindaco nell’informativa alla Procura c’è finito anche il suo nome.

Un caso simile c’era già stato a Castelnuovo Valdicecina, sempre nei mesi scorsi e sempre dopo un controllo dei carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico. In questo caso oltre al responsabile comunale del servizio, era stato segnalato all’autorità giudiziaria il vicesindaco che ha le deleghe all’ambiente.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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