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Migranti, ex banca in centro destinata all’accoglienza

Migranti, ex banca in centro destinata all’accoglienza

Ponte a Egola: contrario il Comune. L’assessore Spalletti: «Non è idonea» Il proprietario conferma la richiesta avuta dalla cooperativa Multicons

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PONTE A EGOLA . Progetti di accoglienza in itinere anche nel comune di San Miniato, dove nei giorni scorsi vi sarebbe stato un interessamento da parte del Consorzio Multicons di Montelupo Fiorentino o di una delle sue consorziate su alcuni immobili sfitti da poter utilizzare per i migranti. Proprio nella frazione di Ponte a Egola, infatti, la cooperativa avrebbe contattato alcuni proprietari per proporre loro contratti di affitto al fine di gestire l’accoglienza legata al bando della Prefettura. Fra gli stabili al centro di trattative c’è anche la ex centralissima sede di Unicredit, accanto al vecchio distributore di via Diaz. «Abbiamo già fatto sapere via lettera alla Prefettura che per il Comune quel luogo non è idoneo – dice l’assessore al sociale del Comune di San Miniato, David Spalletti – Al momento, comunque, non sono giunte richieste formali per un eventuale cambio di destinazione d’uso dell’immobile. Quella costruzione ospitava una banca, non ci sono le condizioni per trasformarla di punto in bianco in una civile abitazione. Il modo migliore per garantire una gestione ottimale dell’accoglienza è cercare luoghi idonei. È quello che stiamo dicendo ai tanti proprietari di case sfitte che si rivolgono all’amministrazione in relazione a quel bando».

Intanto il proprietario dell’immobile in questione, l’imprenditore Michele Di Gianni, conferma di essere stato contattato dai rappresenti del consorzio: «Mi hanno chiesto la disponibilità di quell’immobile, ma per adesso non c’è niente di definito. Da allora non ho più saputo niente: al momento sono in attesa di notizie».

Almeno per adesso, quindi, i profughi non sembrano destinati a Ponte a Egola anche se, rispetto alle quote stabilite dall’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), San Miniato sta ospitando un numero troppo basso di richiedenti asilo (29 ad oggi) rispetto al proprio peso demografico. Tutto questo mentre la Provincia di Pisa, per stessa ammissione del prefetto Attilio Visconti durante la sua visita sanminiatese di alcuni giorni fa, abbia abbondantemente superato i numeri dell’accoglienza. È quindi plausibile che un immobile idoneo all’accoglienza, sul territorio comunale, prima o poi lo si dovrà trovare.

Intanto il presidente della Multicons Stefano Mugnaini resta sul vago non escludendo che gli interessamenti sull’immobile di Ponte a Egola siano giunti da uno dei tanti consociati del consorzio, che pure non si è occupato della cosa direttamente.

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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