Il Tirreno

Pontedera

Via ai controlli per evitare le “scalate” sul ponte

Via ai controlli per evitare le “scalate” sul ponte

Migranti ospiti al centro d’accoglienza si sono arrampicati sulle arcate Il Comune chiede alla prefettura di fare una verifica sulla vigilanza alla Tinaia

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CASCINA. Il Comune si attiverà affinché ci siano adeguati controlli sul ponte di via Santa Maria Sud, la strada di accesso al centro accoglienza per migranti La Tinaia. Al tempo stesso l’amministrazione cascinese chiede alla prefettura di verificare per quale motivo la società Oltreilmare, che ha firmato con la prefettura di Pisa una convenzione per la gestione dell’accoglienza dei migranti fino al 30 aprile 2018, non ha rispettato gli impegni previsti dalla convenzione stessa.

«Rimane a carico del gestore – si legge nella convenzione – ogni obbligo di vigilanza e controllo in ordine al corretto uso della struttura da parte dei soggetti ospitati».

L’affidatario risponde dei propri dipendenti, di eventuali danni alle strutture dell’amministrazione comunale e a terzi a causa di «manchevolezze o negligenze nell’esecuzione degli adempimenti previsti» dalla convenzione stessa. La srl Oltreilmare ha siglato un impegno che gli potrà portare nelle casse da qui al prossimo aprile un valore massimo di 840mila euro circa. E Cesare Merciai, responsabile della società di gestione, sa che la prefettura in qualsiasi momento può attivarsi per i controlli. Nel caso di inadempienze da parte del gestore il prefetto può applicare una sanzione.

«In questo caso il gestore non ha vigilato – dice la sindaca Susanna Ceccardi – La prefettura applicherà la penale come da contratto?».

Secondo la convenzione, infatti, ciascuna irregolarità nel servizio comporterà una «penalità a carico della ditta di importo fino al 5% del prezzo dovuto, al netto di Iva, per ogni alloggiamento per il quale si è verificata l’inadempienza e in relazione al periodo in cui si è protratta».

Domanda che il Comune rivolgerà anche alla commissione parlamentare di inchiesta in materia di migranti che negli ultimi tempi è stata più volte sollecitata ad occuparsi della Tinaia.

Nel corso di una recente protesta gli ospiti del centro d’accoglienza si sono lamentati per le condizioni in cui vivono e per il fatto che trascorrono le giornate senza una vera occupazione. Così, non sapendo cosa fare, qualcuno è salito sulle spallette del ponte e poi sulle arcate forse sottovalutando i rischi.

Un comportamento che ha innescato le lamentele dei cittadini che vivono nella zona.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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